Gran Premio del Mugello: Non c’è 2 senza…

Vincitori GP Mugello (Getty Images)

Gran Premio del Mugello, la pista più attesa per un italiano, il tracciato sul quale tutti vogliono vincere. Il tricolore tra quelle curve spunta un po’ ovunque, ma qualche pilota a volte si mette in testa di farlo spuntare anche sul podio, anche se nessuno se lo aspetta. Mugello, teatro di favole eterne che restano impresse nelle menti dei tifosi. Poco importa avere una moto competitiva. Poco importa essere al top fisicamente, se sei italiano quelle curve ti ballano nella testa sin da quando sei bambino, rimbalzano nell’anima e finiscono nelle mani guidandoti ad ogni dosso a fare la cosa giusta.

Tra sogni e speranze questa mattina è partita la Moto3, la categoria più piccola, dove ci sono molti ragazzini cresciuti a pane e Mugello. A mettersi in luce Andrea Migno, classe ’96 dello SKY Racing Team, insomma uno che fino a pochi anni fa stava attaccato davanti alla TV con cappellino e bandierina a vedere Rossi vincere praticamente sempre sul tracciato italiano.

L’Italia non monopolizza il Motomondiale al Mugello dal 2008

Gran Premio del Mugello, scenografia perfetta per un sogno a due ruote ed è così che ha preso forma quello di Andrea Migno, uno che in carriera non ha mai vinto e che quest’anno vedeva il 5° posto in Argentina come suo miglior risultato. Il ragazzo di Cattolica però sembra aver imparato a memoria la pista e ha portato a casa un importante successo dopo una gara pazzesca, in cui almeno 10 piloti potevano puntare al successo finale.

Dietro di lui anche Di Giannantonio, altro italiano e sul podio e festa tricolore. Per la giornata di oggi sembra già abbastanza, ma poco dopo, in Moto2, gli italiani sono pronti a regalarci un altro sogno. Tutti si aspettano l’ennesima gran gara di Morbidelli, che incredibilmente sonnecchia in 4a posizione accontentandosi di fare punti buoni per il mondiale.

La scena allora decide di prendersela Mattia Pasini, uno che il Mugello lo conosce bene (ha vinto nel 2006 in 125 e nel 2009 in 250). La gara dell’italiano è a dir poco maestosa. La lotta è a 3 con Marquez e Luthi, i sorpassi si sprecano sino all’ultimo giro, con la grafica TV che è stanca di scambiare i nomi di quei 3 là davanti che non stanno mai fermi. Alla fine è Pasini a mettere tutti in fila e a portare il tricolore e l’Inno di Mameli sul podio.

Pasini in questo sogno ha deciso di includere anche due amici scomparsi. L’italiano, infatti, poco prima di salire sul podio ha prima sventolato una grossa bandiera con il 69 di Nicky Hayden e poi si è concesso una piccola preghiera sotto la tribuna dedicata a Marco Simoncelli. Un modo come un altro per ricordare 2 campioni, che oggi, su questa pista, si sarebbero divertiti a fare a sportellata con tutti gli altri.

Ora c’è attesa per la MotoGP, per un triplete che avrebbe un qualcosa di storico. L’ultima volta che l’Italia aveva domato il Mugello in tutte e tre le categorie del Motomondiale era stato nel 2008, quando Simone Corsi vinse in 125, Marco Simoncelli in 250 e Valentino Rossi in MotoGP.

Per la MotoGP gli italiani in lizza per la vittoria sono Rossi e Dovizioso, che nella giornata di ieri hanno dimostrato di avere un buon passo, gli spagnoli sono quindi avvisati. Dopo Migno in Moto3 e Pasini in Moto2, verrebbe quasi da dire non c’è 2 senza…

Antonio Russo