Max Biaggi: “Sfidare Valentino Rossi dà motivazioni”

Max Biaggi
Max Biaggi (©Getty Images)

La rivalità tra Max Biaggi e Valentino Rossi è tra quelle storiche della classe regina del Motomondiale. Molti appassionati se la ricorderanno, anche se i due piloti non si sono mai contesi fino alla fine un titolo. Il Dottore ha sempre avuto la meglio sul rivale.

Ma il romano ha comunque avuto una grande carriera, vincendo quattro mondiali in 250 e due in Superbike. E’ l’unico, insieme a John Kocinski, ad avere vinto sia nel Motomondiale che nel campionato delle derivate di serie. In totale 63 gare vinte, 182 podi e 61 pole position in 344 GP disputati. Numeri che molti rider possono invidiare.

Max Biaggi tra Valentino Rossi e Mugello

Max Biaggi, dopo alcuni anni da commentatore tecnico Mediaset delle corse Superbike, è divenuto team manager del Max Racing Team, che corre nella classe Moto 3 del campionato Italiano Velocità. Una nuova stimolante avventura per lui, che può aiutare i giovani a crescere.

Nel prossimo weekend il Motomondiale sbarca al Mugello per il Gran Premio d’Italia. Un appuntamento sempre molto sentito. Anche per Biaggi era così ai tempi. Nella classe regina ha conquistato sei podi, non riuscendo mai a vincere, se non in 250. L’ultimo podio risale al 2005, quando arrivò secondo dietro a Valentino Rossi e davanti a Loris Capirossi.

Il primo podio, però, lo ha conquistato nel 1992 quando correva in 125. Max lo ha ricordato così a MotoGP.com: “È stato il mio primo podio e in quel momento qualche cosa è cambiato. Ho realizzato di potercela fare, ho poi imparato molto in quell’anno su come lottare in pista. Passo dopo passo ho capito come vincere fino al titolo iridato”.

Il primo Mondiale è arrivato nel 1994 in 250, quando era in sella all’Aprilia: “Ricordo la gioia delle persone attorno a me. Fu il primo successo mondiale non solo per me anche per la Casa, un grande onore e momenti davvero speciali”. Il trionfo avvenne nella corsa di Barcellona.

Infine Biaggi ha parlato pure di motivazione a correre, citando un grande rivale come Valentino Rossi: “Si trova anche guardando gli avversari, sono una serie di dettagli a portarla e a farla crescere. Arriva anche sfidando piloti forti come Valentino Rossi. Ti dà energia, è un modo per beneficiare della rivalità”.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)