Ecclestone: “La F1 è diventata come uno Starbucks”

Bernie Ecclestone (©Getty Images)

Malgrado la stagione della rivoluzione sia cominciata già da un po’ il duello a distanza tra il vecchio Supremo della F1 e la nuova proprietà continua senza sosta.

In principio era stata la Liberty Media a puntare il dito contro Ecclestone, reo di aver gestito il Circus da uomo solo al comando ormai un po’ datato e dunque incapace di intercettare le esigenze del pubblico e di captare l’importanza dei media su web. Quindi era subito arrivata la risposta di Big Bernie, in palese disaccordo con le metodologie americane e soprattutto con l’atteggiamento nei suo confronti. Lui il grande burattinaio parcheggiato senza troppi complimenti al ruolo di Presidente Onorario.

Adesso, non stanco delle polemiche, è intervenuto nuovamente, ad accusare gli statunitensi di trattare la sua creazione “come una filiale della Starbucks”. “Forse avendo in mano quel lavoro da circa mezzo secolo avrei fatto le cose in maniera differente rispetto ad ora”. Ha dichiarato alla stampa tedesca. “Io ho fatto diventare questa serie quella che è. E spesso gli azionisti se ne sono approfittati. Difatti le quotazioni sono diventate molto alte. Quindi da un lato sono stato contento quando qualcuno si è reso disponibile a rivelare il gruppo. Penso dunque che gli investitori debbano ringraziarmi. Non avessi lavorato a dovere, non sarebbe mai andata a buon fine la vendita”.

“Detto ciò il trio  Chase Carey, Ross Brawn e Sean Bratches sta già operando in un modo diverso dal mio. Di conseguenza non hanno bisogno dei miei consigli. Anzi ripetono sempre che sanno perfettamente cosa fare”. Ha proseguito esprimendo poi perplessità sulla scelta di puntare sui social. “Quel genere di comunicazione non mi ha mai convinto perché non lo ritengo utile per la F1, o comunque incapace di dare un contributo di valore. A mio avviso la strada intrapresa è quella di una grande catena di bar. Con qualcuno che versa il latte nel tuo caffè”. L’affondo conclusivo di Bernie Ecclestone.

Chiara Rainis