Andrea Dovizioso: “Mio padre mi ha aiutato”

Andrea Dovizioso

Al volante di una Seat Cupra Andrea Dovizioso parla delle sue abitudini, della famiglia, della sua carriera motociclistica. Un’intervista a 360 gradi in occasione di un eventi promozionale per il marchio che da quest’anno accompagna il cammino delle Ducati in MotoGP.

Il forlivese gravita nel Motomondiale sin dall’età di 15 anni, ma prima di allora era già diventato campione nazionale e vincitore del titolo CEV nel 2001. Una carriera intrapresa grazie anche alla passione coltivata in famiglia. “Mio padre correva, si può dire che io sia praticamente nato in pista! E, già dalle prime esperienze sulle due ruote, quando ancora ero un bambino, lui era convinto che sarei potuto diventare campione del mondo… Aveva molta fiducia in me! (ride). Ho lavorato sodo, e sono stato sicuramente avvantaggiato dal fatto di essere nato e cresciuto in questo mondo”.

Cosa si prova all’inizio di una gara, subito dopo aver abbassato la visiera? “È un momento particolare – ammette Andea Dovizioso -. Sono minuti di grande concentrazione e tensione. A volte, quando sei sulla moto, maledici per un attimo il fatto di dover provare quelle sensazioni… Ma poi, quando torni a casa, ti manca! L’adrenalina che ti danno questi momenti è qualcosa di fortissimo!”.

Il Dovi ama la cucina romagnola, ma i continui viaggi per il mondo lo hanno reso più flessibile in materia culinaria. “All’inizio sì, ero un po’ provinciale, mangiavo solo cucina romagnola. Poi, col tempo e a forza di viaggiare, ti apri e scopri le cose buone di ogni posto in cui vai… Perciò ora quando sono in giro ne approfitto per assaggiare nuovi piatti. Anche se poi, puntualmente, si fa sentire la voglia di tornare a casa e mangiare le cose a cui sono abituato”.

Infine la fatidica domanda con risposta retorica, ma non troppo… Meglio un’auto o una moto? “Sono un appassionato di motori in generale. Ovviamente amo le moto, ma nel mio quotidiano, per di più con una bimba piccola, uso molto l’auto”… Adoro girare in moto, ma quando guidi l’auto giusta, è bellissimo!”.