Lewis Hamilton: “Felice dopo una notte insonne”

Lewis Hamilton (©Getty Images)

Considerato da dove partiva Lewis Hamilton ha di che essere contento al termine di un weekend di Montecarlo, che certo si immaginava a caccia dei record  di Senna e che invece lo ha visto dibattersi in posizioni molto lontane dal consueto. Quattordicesimo dopo le qualifiche di sabato e graziato di una piazza per merito della penalità inflitta a Button, l’inglese ha chiuso la  gara  ottimo settimo, dopo uno start fulmineo, un po’ di tattica e l’aiutino dei ritiri.

“Devo dire che posso contare su dei grandi strateghi”. Ha affermato il pilota Mercedes. “Prima del via mi avevano comunicato che il massimo a cui avrei potuto ambire era il decimo posto. Ecco perché sono andato in pista con una mentalità positiva e ho spinto più forte che potevo”.

“Sono davvero felice del risultato conquistato anche se non ho vinto la corsa e non mi sono particolarmente divertito”. Ha proseguito nella sua riflessione. “All’inizio e alla fine mi sono annoiato visto che non riuscivo a compiere sorpassi, invece nella fase centrale, senza traffico, è stato bello”.

“Stamane non mi sentivo per nulla bene avendo dormito pochissimo, ma sapere di aver comunque guadagnato dei punti mi fa andare via sollevato e pronto a guardare oltre”. Ha quindi rivelato il pilota di Stevenage.

Mercedes senza velocità

Più analitico e critico a  proposito del fine settimana complessivo di Stoccarda il boss della scuderia Toto Wolff, che a fronte anche della quarta deludente (ndr. partiva terzo) piazza di Valtteri bottas, ha ammesso: “La nostra macchina semplicemente non si è rivelata competitiva. Per qualche ragione giovedì ci siamo trovati  indietro e da quel momento non siamo più stati in grado di recuperare”.

“Il GP dei nostri piloti è stato alternato. A tratti erano rapidi, a tratti fuori passo, quindi in ottica Montreal dovremo capire bene la motivazione. Quella canadese è un’altra pista difficile, per cui cercheremo di trovare la soluzione”.  Ha chiosato il manager austriaco.

Chiara Rainis