Qualifiche di Monaco amare per Lewis Hamilton

Lewis Hamilton (©Getty Images)

Tutta colpa dell’assetto. Così il boss non esecutivo di Stoccarda Niki Lauda ha spiegato i motivi della défaillance di Lewis Hamilton nelle qualifiche di Montecarlo, in cui non è stato capace di andare oltre la piazza 14, mentre il suo compagno di box Valtteri Bottas firmava il terzo crono assoluto alle spalle delle due Ferrari.

L’inglese della Mercedes era già stato protagonista di un giro critico nel corso Q2 dove per poco non era andato a sbattere alla Massenet causa lo scorso grip, poi con l’incidente alla Piscina di Vandoorne, ha dovuto dire definitivamente addio all’ultima e decisiva fase.

“Senza il botto di Stoffel è probabile che avrei faticato lo stesso”. ha confidato il pilota al ring. “In quella tornata sarei entrato nei dieci, però in seguito credo che avrei faticato ad inserirmi tra primi 5 considerato il passo che avevo e i problemi con la macchina”.

“Ad ogni modo mi ha fatto piacere vedere Valtteri in grado di tirare fuori la performance dalla sua W08. E’ la dimostrazione che la monoposto qui non è tanto male. Dunque ci sarà soltanto da capire perché non è stato possibile lottare al suo pari”. Ha poi cercato di analizzare. Quindi sulle motivazioni che lo hanno portato ad essere così lontano dai suoi standard l’inglese ha ammesso di non aver potuto ancora verificare i dati. “No so. non ho parlato con i tecnici, per cui mi è difficile giudicare al momento. Di certo le sensazioni erano strane”.

Infine rispondendo all’ipotesi che i grattacapi di oggi potrebbero essere figli di quelli relativi alle gomme scoppiati giovedì pomeriggio, quando lui aveva chiuso 8° e Bottas 10° Lewis Hamilton ha affermato: “Se sono 14° significa che quelle problematiche non sono state del tutto risolte. Inoltre sono stato un po’ sfortunato con le bandiere gialle. Comunque questo è quanto e va accettato”.

Chiara Rainis