Nicky Hayden: Honda ha deciso, nessun sostituto

Nicky Hayden (©Getty Images)

Freddie Mercury cantava “The Show Must Go On” e sarà questo il motivetto che probabilmente starà rimbalzando nella testa di piloti e addetti ai lavori della Superbike. In questo weekend, infatti, si corre a Donington, ma la testa di tutti è fissa su Nicky Hayden. Nel paddock c’è quello strano silenzio che prega di essere coperto dal rombo dei motori per dimenticare tutto. Si perché questa volta i piloti Superbike devono correre più veloce del dolore che li assale, quel dolore che ti prende quando perdi una parte di te.

Non c’è uomo, donna o bambino che non parli bene di Nicky Hayden nel paddock, ma quell’assenza pesa maledettamente. La pista, fredda e senza emozioni (beata lei) attende inerme di poter abbracciare i suoi amati piloti. Il duello sembra quasi scontato, Kawasaki contro Ducati, Davies e Rea, un duetto che potrebbe essere infranto da Sykes, che su questa pista sembra essere di un altro pianeta.

La moto di Hayden ci sarà

Nei box della Honda i meccanici lavorano incessantemente e preparano la moto come se Nicky Hayden fosse lì, pronto a dare indicazioni utili per la gara. Il team giapponese però ha deciso che su quella sella, almeno per questa gara, non salirà nessun altro. La moto resterà parcheggiata ai box, col numero 69 stampato sul cupolino, orfana del suo padrone.

Ad inizio gara 1 previsto 1 minuto di silenzio in onore di Nicky Hayden e poi si cercherà di far continuare lo spettacolo, come in fondo avrebbe voluto anche il pilota americano. Una bella gara fatta di battaglie e sane sportellate. Magari alla fine del GP vedremo un paio di bandiere sventolare, quella americana classica e quella col numero 69 sopra, peccato solo che stavolta dietro quel vessillo non ci sia il sorriso sornione di Hayden. Lui probabilmente si godrà la gara da lassù facendo il tifo per la Honda

Antonio Russo