Kimi Raikkonen: “Monaco, il regno degli imprevisti”

Kimi Raikkonen (©Getty Images)

In un weekend monegasco che vedrà lo schieramento della F1 osservare un minuto di silenzio prima della gara in onore delle vittime del terrorismo che ha colpito Manchester lo scorso lunedì Kimi Raikkonen spera nel risultato seppur conscio di doversela vedere contro un Vettel in palla e un Hamilton a caccia della pole 65, record del suo idolo Senna.

Il pilota di Espoo è stato finora abbastanza sfortunato e per una serie di circostanze avverse non è quasi mai riuscito a ripetere le performance di Sebastian, che oggi infatti viaggia a 104 punti in classifica contro i suoi 49.

“Quello di Montecarlo è un tracciato atipico per cui non penso si possa fare confronti con la Spagna”. Ha affermato il finnico della Ferrari a proposito delle sensazioni al volante della SF70-H dopo gli aggiornamenti portati al Montmelo.

“Speriamo che giovedì inizi bene, perché è il miglior modo per evitare problemi nelle fasi successive. Il circuito in sé mi piace e vi ho disputato delle belle gare in passato. Tuttavia quando le cose non vanno per il verso giusto diventa meno gradevole. Inoltre non è proprio un bel posto. Tutti gli spazi sono ristretti ed è fastidioso sotto molti aspetti”. Ha continuato ricordando le complessità dei cittadini che rendono il compito dei piloti ancora più arduo.

Quindi sulla grandezza delle monoposto 2017 che potrebbe creare qualche intoppo Iceman ha minimizzato: “Magari non sarà così, comunque non vedo grandi incognite. Non mi sembra che finora ci siano stati errori legati alle dimensioni delle auto. Forse qui ci sarà da essere un po’ più attenti. Comunque domani vedremo”.

Infine Kimi Raikkonen ha parlato dell’imprevedibilità della pista del Principato. “Monaco è sempre una sfida a causa di tanti piccoli ma cruciali fattori”. Ha sottolineato. “Ci sono molte cose che possono andare storte. Motivo per cui non ci si può sentire certi della vittoria fino a quando non si è sulla linea del traguardo”.

Chiara Rainis