Dovizioso ricorda Hayden: “Sorridente, andava d’accordo con tutti”

Nicky Hayden Andrea Dovizioso
Nicky Hayden e Andrea Dovizioso (©Getty Images)

Andrea Dovizioso è uno di quelli che ha avuto modo di conoscere bene Nicky Hayden. Infatti, nel 2013 il forlivese al suo primo anno in Ducati ha avuto l’americano come compagno. Ma i due si conoscevano già da diversi anni, visto che Dovi aveva corso con Honda in 125 e 250 mentre Kentucky Kid correva nella classe regina col team HRC.

Il ducatista in un’intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport ha ricordato l’ex collega scomparso ieri. Ha esordito così: “Andammo insieme a un evento a Motegi, e lì ho avuto modo di conoscerlo e di farmi l’idea di che persona fosse. Anche se a quei tempi con quell’accento del Kentucky non si capiva una parola di quel che diceva. Ma l’idea positiva che mi ero comunque fatto di lui è migliorata con gli anni”.

Andrea Dovizioso elogia Nicky Hayden

Dovizioso va poi più nel dettaglio nel raccontare come fosse Hayden a livello caratteriale, confermando che tutti lo apprezzavano nel paddock: “Nicky era uno easy, sorridente, amichevole. Non cercava rogne, andava d’accordo con tutti. Era prima di tutto un appassionato di moto. Non gli interessavano gli aspetti “politici”, come invece succede ad altri in questo ambiente. Poi in pista era un combattente. A livello di talento gli mancava forse qualcosa per essere un grandissimo, eppure ci ha lavorato su ed è riuscito a vincere un Mondiale. Tanto di cappello”.

Il pilota Ducati anche tramite il proprio profilo ufficiale Instagram ha ricordato Hayden, facendo un riferimento a Marco Simoncelli e al tatuaggio che si fece dopo la morte del SIC. Di seguito le sue parole: “SONO PADRONE DEL MIO DESTINO, MA SOLO IL DESTINO CONOSCE LA FINE DEL MIO CAMMINO. Ho fatto questo tatuaggio dopo la morte di Marco. Oggi, dopo sei anni e dopo quello che è successo a Nicky, la mia opinione sulla vita, sul suo percorso, sul nostro immenso e meraviglioso potere di cambiarla, indirizzarla, stravolgerla e, allo stesso tempo, la mia consapevolezza della nostra impotenza davanti alla fine, si confermano. Un saluto amico mio e compagno, un abbraccio alla tua famiglia e ai tuoi amici più cari”.

Il messaggio di Dovizioso è uno dei tanti di queste ore. Tutto il mondo dello sport, dai motori al calcio, ha espresso il proprio dispiacere per la tragedia. La morte di Hayden ha toccato molti. Una vita a oltre 300 km/h e poi un addio in bicicletta. Fatale una distrazione, probabilmente, anche se le dinamiche dell’incidente vanno chiarite. Rimangono il dolore e l’amarezza per questa perdita. Episodi così fanno riflettere e dovrebbero aiutare a stare più attenti. Una piccola distrazione può essere fatale nella vita. Siamo tutti vicini alla famiglia di Nicky, che soffre più di tutti. Hayden aveva solo 35 anni, se ne è andato troppo presto. Aveva ancora molto da vivere. Doveva anche sposarsi con la sua compagna Jacqueline.

“SONO PADRONE DEL MIO DESTINO, MA SOLO IL DESTINO CONOSCE LA FINE DEL MIO CAMMINO” Ho fatto questo tatuaggio dopo la morte di Marco. Oggi, dopo sei anni e dopo quello che è successo a Nicky, la mia opinione sulla vita, sul suo percorso, sul nostro immenso e meraviglioso potere di cambiarla, indirizzarla, stravolgerla e, allo stesso tempo, la mia consapevolezza della nostra impotenza davanti alla fine, si confermano. Un saluto amico mio e compagno, un abbraccio alla tua famiglia e ai tuoi amici più cari. “I’M THE MASTER OF MY DESTINY, BUT ONLY DESTINY KNOWS THE END OF MY PATH” I made this tatto after Marco’s death. Today, after 6 years and after what has just happened to Nicky, my opinion about life, its journey, about the massive and amazing power we have to change it, to direct it, revolutionize it, and at the same time, my awareness of how impotent we are in front of the end, are confirmed. Good bye mate, a huge hug to your family and closest friends.

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