Guido Meda: “Occasione buttata, ma Rossi doveva provarci”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi è il grande sconfitto del Gran Premio di Francia 2017 MotoGP a Le Mans. Un errore all’ultimo giro, mentre era attaccato a Maverick Vinales, lo ha fatto scivolare e dire addio ad almeno 20 punti importanti per il campionato.

Il Dottore è stato protagonista di una grande gara e bisogna dargliene atto. A 38 anni è ancora lì davanti e ha combattuto alla grande contro il 22enne compagno di squadra. Però alla fine lo spagnolo torna a casa col bottino pieno di punti e il nove volte campione del mondo con uno zero pesante. Il Mondiale è lungo e il numero 46 della Yamaha doveva provare a vincere, visto che ne aveva la possibilità, ma la troppa foga lo ha portato a commettere errori fatali. Prima è andato largo, facendosi passare dal teammate, e infine è caduto. Un peccato, sarebbe stato bello vederli duellare fino al traguardo.

Valentino Rossi: l’analisi di Guido Meda

Guido Meda anche ieri ha raccontato la gara MotoGP assieme a Mauro Sanchini su Sky Sport. Entrambi sorpresi dalla caduta di Valentino Rossi nelle battute finali della corsa. Il noto giornalista ha in seguito fatto la propria analisi dell’episodio: “Si poteva scommettere qualsiasi cifra che la gara di Rossi non sarebbe finita con un secondo posto, che avrebbe comunque provato a vincere. Bisogna conoscerlo per interpretare la situazione di ieri. La sua caduta è frutto di un errore, se non due. Della foga sì, della fame di vittoria a tutti i costi sì. E’ un’occasione buttata? Sì. Forse è pure un potenziale pezzo del Mondiale che se ne va, sì”.

Successivamente Meda ha spiegato i motivi del perché Valentino abbia dato tutto e anche troppo per cercare di raccogliere un successo che gli manca da tantissime gare: “Il primo lo spiega lui quando dice “ci sono giorni in cui senti che puoi farcela e bisogna che ci provi, sennò non sei nemmeno in pace con stesso. Stavolta era così e ci ho provato”. L’altro motivo sta nella circostanze: Rossi, finalmente a posto con moto e gomme, dopo essere sembrato uno stracotto a Jerez, stava correndo da ventenne vincente contro un altro ventenne vincente. E correre da ventenne vincente vuol dire non pensare alla possibilità di un fiasco”.

Cercare di battere Maverick Vinales era molto importante per Rossi, sia per ragioni di classifica che di status all’interno del box Yamaha. Meda aggiunge: “Non era l’ultima gara in cui giocarsi il titolo e Vinales non era l’avversario da lasciare davanti. Un altro magari sì, lui no. Stare davanti significava tenersi un ruolo e dimostrare che il vecchio non molla. Ci sono pure riflessi nel box, trattandosi del compagno. L’autobiografia di Rossi si intitolava guarda caso “Pensa se non ci avessi provato”. Ecco, in questo caso a conti fatti non provarci sarebbe stato meglio, ma non sarebbe mai stato il Rossi arrivato così, fino a qui”.

Il giornalista di Sky Sport riconosce l’errore del Dottore e le conseguenze che esso ha sul campionato, però allo stesso tempo comprende perché il pilota abbia dato il tutto per tutto e in certo senso lo giustifica. Ma la classifica mondiale MotoGP dice che adesso Valentino ha 23 punti di distanza dal compagno. Potevano essere solo 3. Oppure Rossi, senza i due errori dell’ultimo giro, avrebbe anche potuto essere davanti. Testa al Mugello, ormai Le Mans è in archivio. In Italia, di fronte al suo pubblico, il 38enne pesarese può riscattarsi.