Nicky Hayden, non arrivano buone notizie dall’ospedale

Nicky Hayden (©Getty Images)

La notizia è arrivata ieri e ha sconquassato il mondo del motociclismo come un fulmine a ciel sereno. Nicky Hayden ha avuto un incidente ed è grave. La news galoppa veloce rimbalzando da una testata all’altra, sono attimi tesi e pieni di suspence. L’americano sarebbe stato investito mentre era si allenava con la bici. La mente riavvolge veloce il nastro dei ricordi e ci riconsegna la tragedia che ha colpito Michele Scarponi solo un mesetto fa.

Nicky Hayden attualmente è ricoverato presso l’ospedale Bufalini di Cesena, alle 8:20 di questa mattina il primo bollettino medico, che purtroppo non ci dà buone speranze: “Non ci sono novità sostanziali rispetto a quanto comunicato nella serata di ieri. Il paziente resta ricoverato nel reparto di rianimazione, il quadro clinico resta di estrema gravità”. Nella giornata di oggi sono attesi anche i familiari del pilota di Superbike. Tra i parenti però mancherà quasi sicuramente papà Earl, alla prese con problemi di salute (recentemente ha accusato guai cardiaci”.

Anche la famiglia Honda vicino al proprio pilota

Questa notte anche il team Honda di Superbike è accorso in ospedale per stare vicino al proprio campione. Da quanto si è appreso ieri, Nicky Hayden sarebbe troppo debole per essere operato e avrebbe un ematoma cranico, oltre a fratture al femore e al bacino. Per il pomeriggio sono attesi nuovi aggiornamenti.

Nicky Hayden ha vissuto un’intera carriera a bordo delle due ruote. Dal 2003 è entrato nel Motomondiale partendo subito dalla MotoGP con Honda. Nella classe regina, nel 2006 ha avuto il merito di spezzare l’egemonia di Rossi vincendo il titolo mondiale grazie ad un campionato privo di particolari acuti, ma molto costante. Dal 2009 è passato in Ducati, dove è rimasto sino al 2014 anno in cui è ritornato in Honda.

Dal 2016 Hayden fa parte del team Honda Superbike. In questa stagione a dispetto dei proclami della vigilia, sinora non sono arrivati risultati rilevanti, con il 7° posto in gara 2 in Thailandia come miglior piazzamento stagionale. Ora però la pista è finita in secondo piano, tutti attendono col fiato sospeso un segnale positivo, qualcosa che faccia sperare ancora di rivederlo in moto a 340 km/h, come siamo abituati a vederlo. Forza Nicky.

Antonio Russo