Condannato chi tentò estorsione alla famiglia Schumacher

Michael Schumacher (©Getty Images)

Mentre la condizioni di salute di Michael Schumacher restano ancora segrete, alcune nuove sono state diffuse circa un tentativo di estorsione ai danni della famiglia. L’evento sarebbe avvenuto il 14 febbraio 2016 quando nella scuderia di proprietà della moglie del campione Corinna sarebbe arrivata una lettera con un testo molto chiaro. “Vogliamo 900 mila euro. Se non verrà corrisposta questa cifra entro il 31 marzo suo figlio subirà gravi conseguenze. In particolare in Formula 4 accadranno molti incidenti”.

Come la storia ci insegna, le minacce fortunatamente non hanno avuto seguito. E il giovane Mick ha potuto tranquillamente cominciare la sua carriera nella categoria tedesca e italiana e ora sta partecipando al campionato europeo di Formula 3.

Subito attivate le autorità la polizia si era messa alla ricerca del colpevole scoprendo poi che si trattava di un 25enne dal nome Hüsseyin B.. Cresciuto a Dettingen an der Erms, nel Baden-Wurttemberg e già abituato a questo genere di azioni. Avendo in passato tentato di ottenere del denaro dal noto imprenditore Erich Sixt.

Oggi finalmente è giunta la sentenza. Niente carcere per lui. Soltanto una multa da 4500 euro e 50 ore di servizi per la comunità da sommarsi all’obbligo di aiuto psichiatrico.

A dare l’indizio chiave per la scoperta del presunto estorsore lo stesso interessato. Infatti nel richiedere i soldi via email aveva, con leggerezza, fornito le coordinate bancarie utili per il versamento. “Non è stata una decisione sensata quella di fornire i propri data”. Ha dichiarato davanti alla Corte di Reutlingen il giudice Eberhard Hausch, motivando il sollecito di ausilio sanitario/mentale. Secondo quanto riportato dall’avvocato di Hüsseyin B., il suo cliente non avrebbe mai fornito una spiegazione del gesto.

Per quanto ci è noto Michael Schumacher non ha mai dato segni di grossi progressi dall’incidente avvenuto sulle nevi di Meribel il 29 dicembre 2013 quando era in compagnia del figlio Mick.

Chiara Rainis