Lewis Hamilton preferisce non bere

Lewis Hamilton (©Getty Images)

Lewis Hamilton ha rivelato di non aver mai fatto inserire in macchina, almeno per quest’anno, la bottiglia di acqua per idratarsi durante i gran premi. Un’ammissione che ha così spiegato l’esigenza dell’inglese di informare il mondo non appena terminata la cerimonia del podio in Spagna, della perdita di due chili nel corso della gara.

Le ragioni di questo gesto non sarebbero di pura natura stoica da parte dell’inglese, bensì legate al bisogno della Mercedes di risolvere i problemi di peso della W08, riuscita a stare a fatica a stare nei 728 kg di peso complessivo limite.

“Dalla curva 1 alla fine ho tirato sempre. Ho dato tutto quello che avevo. Nel primo stint restare vicino a Vettel è stata un’impresa. Quando sono sceso dall’auto mi sentivo bene, ma non avendo mai bevuto, tornato al box ero stanco e avevo il battito accelerato”. Ha raccontato il driver di Stevenage ad Autosport spiegando il perché delle tante comunicazioni radio con il fiato corto.

Non tutte le corse però sono calde e estenuanti come quella al Montmelo. “In Russia, ad esempio, dove non ho mai potuto attaccare perché ho patito il surriscaldamento, non avere da bere non mi ha causato problemi. Lo stesso nei gran premi in cui ho dovuto stare attento al consumo del carburante, o comunque poco esigenti a livello fisico”. La sua considerazione.

Convinto dell’inutilità dell’idratazione Toto Wolff ha minimizzato le difficoltà palesate nei team radio dal suo pilota. “Quel fiatone era soltanto l’espressione di quanto stesse spingendo. Quando segui una vettura così da vicino, non puoi godere dei benefici aerodinamici di chi è davanti. E ciò rende tutto più difficile. Insomma Hamilton ha dato tutto quello che aveva e lo si è capito”.

Non è la prima volta che uno dei protagonisti della F1 si priva di qualcosa per non pesare troppo all’interno della monoposto. Il più celebre è il caso di Nico Hulkenberg, andato in crisi di fame in occasione del GP della Malesia 2014.

Chiara Rainis