Maurizio Arrivabene: “A Monaco dovremo fare di più”

Maurizio Arrivabene (©Getty Images)

Vettel ha detto che la macchina era sin troppo veloce. A mio avviso non si è mai troppo rapidi. Si può sempre fare meglio ed è ciò che cercheremo a partire da Montecarlo”. Con queste parole il team principal Ferrari Maurizio Arrivabene ha salutato il secondo posto ottenuto in Spagna da Sebastian, al termine di un GP che ha regalato diversi colpi di scena.

“Giovedì tutti quanti nel paddock erano preoccupati per le grandi novità portate dalla Marcedes, ma la gara, bella e interessante, ha dimostrato che la nostra monoposto è solida e capace di lottare su tutte le piste in calendario, e soprattutto visto il lavoro che hanno fatto i meccanici sabato per sostituire la power unit di Seb, che anche la squadra lo è”. Ha proseguito nella considerazione il manager bresciano prima di passare all’analisi della domenica.

“Prima della Virtual Safety Car abbiamo perso un po’ di tempo dietro a Valtteri Bottas. Un frangente sicuramente penalizzante. Poi c’è stata la VSC vera e propria. Ad ogni modo la F1 è anche questo. Nel complesso il ritmo della monoposto è variato molto a seconda dei pneumatici scelti. Ad esempio con le soft il passo era ottimo, diversamente con le medie abbiamo avuto qualche difficoltà in più”. Ha proseguito.

Quindi sull’episodio che ha commosso tutti gli spettatori tv, ossia l’immagine del piccolo tifoso del Cavallino, che dapprima ha pianto per il ko di Raikkonen, messo fuori gioco
al via causa un contatto con Bottas e Verstappen, e poi felice e giubilante al momento del secondo sorpasso del #5, Maurizio Arrivabene ha chiosato: “Quel ragazzini ha rappresentato idealmente tutti i nostri fan. E’ stata una scena toccante. Peccato non avergli potuto regalare una vittoria. Comunque speriamo con questa visita al box di avergli fatto vivere dei bei momenti. In particolare il gesto di Kimi (ndr. gli ha donato il suo cappellino e ha fatto una foto con lui) è stato davvero molto bello”.

Chiara Rainis