Hamilton ad Alonso: “Brutto essere i migliori e non vincere”

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Lewis Hamilton (©Getty Images)

Non fosse per Kimi Raikkonen che ogni weekend regala delle perle e Lewis Hamilton, 24h al giorno sul web, il Circus attuale sarebbe davvero a corto di personaggi. Anche per questo i piloti discussi sono sempre gli stessi. E se non si tratta di Iceman o dell’inglese della Mercedes, il nome che esce è quello di Alonso. Oggi più che mai di moda per le imprecazioni via radio contro la Honda e per la scelta in controtendenza di partecipare alla 500 Miglia di Indianapolis, anziché al prestigioso GP di Monaco in programma a fine mese.

Ultimo a dedicare parole all’asturiano è stato proprio il tre volte iridato, che ai microfoni di Movistar Tv ha rilasciato dichiarazioni di comprensione per le crisi di nervi dell’ex compagno di squadra. “La F1 non è uno sport normale. Infatti può capitare di non combinare nulla anche se si è i meglio preparati, i più talentuosi e in forma. Lo trovo terribile. Anzi è la cosa che meno mi piace della categoria”.

Quindi se in molti hanno imputato al driver di Oviedo di essere la causa dei propri mali, avendo interrotto il rapporto con il Cavallino, che sulla carta avrebbe dovuto chiudersi a fine 2016, Ham ha cercato di fornire una spiegazione alla rischiosa decisione. “E’ come un gioco d’azzardo. Ognuno di noi vorrebbe essere al posto giusto al momento giusto”.

Infine a proposito del proprio futuro Lewis ha aperto diversi scenari. “Sinceramente è difficile immaginarmi con un’altra squadra, dato che sono legato a Mercedes da che avevo 13 anni. Quando si va via dalla McLaren non si viene più considerati parte della famiglia come invece accade in Ferrari e Red Bull. Ma a Stoccarda ci tengono molto. Comunque sono al top e sono giovane. Vedremo dunque come andrà”. Ha concluso rimangiandosi quanto detto al momento della partenza da Woking.

Chiara Rainis