F1 Spagna, Prove Libere 2: tempi e classifica finale

Lewis Hamilton (©Mercedes Twitter)

Qualche nuvola, ma una temperatura più gradevole hanno accolto i piloti per la seconda sessione di prove libere del Gp di Spagna. A chiudere in testa è stato Lewis Hamilton, davanti a Valtteri Bottas e Kimi Raikkonen. Ancora quarto Sebastian Vettel.

A differenza delle PL1 le mescole utilizzate sono state le medie e le soft per cercare di spremere maggiormente loe vetture in termini di prestazione. Interessante a questo proposito è stata la continua battaglia per il vertice della classifica tra Mercedes e Ferrari.

Per quanto concerne la Rossa Vettel è stato protagonista di un’uscita senza conseguenze alla curva 4 dopo aver perso il posteriore. Mentre per le Frecce d’Argento è stato Bottas a fare una visita alla ghiaia nei minuti conclusivi.

Terza forza di giornata la Red Bull che con Max Verstappen ha vissuto un brivido ad un’oretta dalla bandiera a scacchi, quando alla curva 9 l’olandese ha fatto un fuoripista che l’ha costretto a tornare al box per eliminare tutto lo sporco e l’erba raccolta sul fondo. Alle sue spalle Daniel Ricciardo.

Discreto nono Felipe Massa su Williams, più competitivo rispetto al giovane compagno Lance Stroll, in fondo al gruppo in compagnia di Daniil Kvyat su STR12 e Pascal Wehrlein su Sauber.

Per quanto riguarda la McLaren, Fernando Alonso è riuscito a riprendere l’azione dopo la sostituzione del motore andato in fumo al mattino. Depresso dall’ultimo posto conquistato, lo spagnolo si è potuto tirare su grazie all’opera di un artista locale gli ha dedicato un bel mosaico. Nessun preoccupazione, invece per Stoffel Vandoorne che ha effettuato una simulazione di corsa con tanto di cambio volante.

Sorprendente la Renault, capace di inserirsi in settima piazza con Nico Hulkenberg e in ottava con Jolyon Palmer, per la prima volta a suo agio al volante della RS17. Diversamente dai toni misti è stata la giornata della Toro Rosso, che a 27 minuti dal termine ha fatto sventolare la bandiera rossa causa il cedimento di parte dell’ala anteriore di Carlos Sainz dopo un passaggio aggressivo sul cordolo alla curva 9.

Vicina alla top 10 con Romain Grosjean, più lontana con Kevin Magnussen, la Haas che si è dedicata ai long run e alle simulazioni di pit stop. La scuderia americana ha portato pochissime novità a Barcellona se non un’ala anteriore con dei profili meno incurvati per aumentare il downforce. Fuori dal gruppo che conta pure la Force India con Esteban Ocon dodicesimo e Sergio Perez quattordicesimo.