F1 Spagna, Prove Libere 1: tempi e classifica finale

Lewis Hamilton (©F1 Twitter)

Sotto un cielo terso è partita la prima sessione di prove libere del GP di Spagna, gara inaugurale del calendario europeo della F1. A terminare al vertice Lewis Hamilton, davanti a Valtteri Bottas, Kimi Raikkonen e quarto Sebastian Vettel.

Come sempre accade in questo round tante le novità tecniche e di livrea portate dalle scuderie. Grossi cambiamenti li abbiamo visti sulla Mercedes, in particolare nella zona delle sospensioni e della pance arricchite di fessure per migliorare i flussi dell’aria. In casa Ferrari invece a colpire è stato il cambio di colori. O meglio con l’obbiettivo di rendere i piloti più riconoscibili, il bianco apparso sul musetto per evidenziare il numero.

Riguardo l’azione in pista, si è girato perlopiù con mescola hard, mentre le medie sono state utilizzate nell’ultima mezz’ora a fronte di un tracciato da gommare e scivoloso per la polvere.

Dopo un quarto d’ora dall’avvio del turno, il rallentamento con Virtual Safety Car. Azionata per Fernando Alonso. Nel fumo e con un altro motore ko con tanto di olio che colava a fiumi.

Quando mancava poco più di un’ora invece, è stato Sebastian Vettel a restare fermo appena fuori dalla pit lane per un guasto al cambio.

Le Rossa comunque hanno fatto in tempo a completare il lavoro di comparazione della T-Wing. In versione classica sulla SF70-H del tedesco. In stile Mercedes/McLaren su quella di Raikkonen.

Se Stoccarda ha monopolizzato la prima fila ideale per quasi l’intera sessione. Per un periodo ha fatto capolino Verstappen, prima di dedicarsi come il compagno all’aerodinamica con le famose pitture fluo.

Sul fronte aggiornamenti molto interessante l’area dell’alettone della Toro Rosso. La performance della STR12 è stata tuttavia altalenante con Sainz decimo e Kvyat quindicesimo.

Tornando alla McLaren se l’è cavata senza grosse preoccupazioni Stoffel Vandoorne, in zona coppia Force India Ocon- Perez, appena fuori dal gruppo dei migliori. Qualche difficoltà per Sergey Sirotkin, in fondo allo schieramento in compagnia delle Sauber di Ericsson e Wehrlein. Il tester della Renault è tornato in azione dopo che in Russia aveva avuto la chance di compiere appena un giro prima di un guasto. Molto meglio l’altro driver di Enstone Nico Hulkenberg, come sempre capace di inserirsi nei dieci malgrado un’auto non al top.

Poco competitiva è apparsa la Williams con Massa e Stroll lontani dalle piazze importanti. Diversamente ha sorpreso la Haas, nonostante un problema tecnico sulla VF17 di Magnussen a pochi minuti dalla bandiera scacchi, con entrambi i piloti in top ten.