Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Il GP di Jerez ha scatenato la polemiche sulle gomme Michelin. In casa Yamaha hanno condizionato la gara relegando Maverick Vinales al 6° posto e Valentino Rossi al 10°. Diverse le cause del ritardo per i due alfieri Movistar: una gomma probabilmente fallata per lo spagnolo, un setting totalmente sbagliato per il pesarese. La gomma dura sembra essere stata l’unica scelta errata di entrambi, come dimostra la prestazione di Zarco.

Nella giornata di test Vinales con un’altra gomma hard si è riportato in testa alla classifica dei tempi. Invece Valentino Rossi è sprofondato al 21° posto, incapace di risolvere i problemi di un intero week-end, con un gap direttamente proporzionale all’innalzarsi delle temperature. Il telaio 2017 della YZR-M1 non ha mai convinto il Dottore, su questo non ci piove. Ma tre podi nelle prime tre gare avevano fatto accantonare il problema. E l’idea di tornare al vecchio telaio.

Yamaha ha cercato di mettere una pezza testando un’evoluzione del telaio 2017, ma non ci sono stati miglioramenti, anzi. il dilemma persiste nel box VR46, tanto da mettere in crisi lo staff del nove volte iridato. Prova a fare chiarezza Carlo Pernat dall’alto della sua esperienza, intervenendo nel programma ‘Paddock‘ di Franco Bobbiese.

Al centro dell’attenzione prima di tutto i pneumatici Michelin. “La gomma fallata era di Vinales, non di Valentino. Ha avuto grossi problemi di set-up, hanno sbagliato tecnicamente a mettere a posto la moto, hanno avuto problemi sia con la gomma anteriore che posteriore. Alla fine correva come su un uovo. Vinales nel war-up ha dato mezzo secondo a Marquez e Pedrosa con la stessa gomma. Non hanno toccato niente ed è successo quello che è successo”.

Come si spiegano due Yamaha ufficiali identiche, con le stesse gomme, andare così differentemente veloci? Carlo Pernat risponde con il suo freddo cinismo e senza peli sulla lingua. “Valentino lunedì sera era molto incavolato dopo le prove, perchè non hanno risolto i problemi. Hanno provato un telaio nuovo e non gli è piaciuto. Vinales è più a posto di Valentino, punto e basta – ha detto il manager ligure -. La verità è che Valentino non è il più veloce di tutti e non potrebbe esserlo a 38 anni. Vinales e Marquez hanno 22 e 23 anni e sono più forti, ma si odiano dall’inizio della loro carriera. Valentino nei primi tre GP non era il più veloce, ma è stato più regolare. Tra i due litiganti il terzo gode. Per questo era felice ad Austin”.

Luigi Ciamburro