Volkswagen, le auto modificate sono 4,7 milioni

Amministratore delegato Volkswagen (©Getty Images)

Il 18 settembre 2015, L’EPA ha annunciato che la Volkswagen aveva illegalmente installato un software per aggirare le normative sulle emissioni. A quanto pare il dispositivo era capace di individuare il momento in cui le vetture erano sottoposte al test e permetteva di bypassare e quindi superare lo stesso brillantemente. In condizioni normali, a quanto pare, le macchine avrebbero superato di 40 volte il limite consentito dalla legge. Qui nasce il famoso scandalo Dieselgate, che tanti strascichi ancora oggi si porta dietro.

Il governo statunitense ha ordinato di recuperare 500mila vetture. Nei giorni successivi lo scandalo, il titolo Volkswagen è calato a picco, mentre l’amministratore delegato Martin Winterkorn ha rassegnato le dimissioni. Ad inizio 2017 in Florida è stato arrestato Oliver Schmidt, dirigente del marchio tedesco negli USA, con l’accusa di frode. Dopo lo scandalo Dieselgate le medesime accuse sono state mosse anche nei confronti di FCA e Renault e in corso vi sono delle indagini per capire se vi sono sistemi simili a quelli utilizzati da Volkswagen.

Costi ingenti per Volkswagen

In seguito allo scandalo Dieselgate, su ben 11 milioni di vetture, ben 4,7 milioni sono già state modificate con un nuovo software. L’annuncio è stato effettuato dall’amministratore delegato Matthias Mueller in occasione dell’assemblea annuale. Così facendo Volkswagen ha ammesso di aver istallato i dispositivi per tagliare le emissioni dei suoi veicoli diesel.

L’azienda sta affrontando azioni legali in tutto il mondo. Il Cfo Volkswagen, Frank Witter ha fatto sapere che i costi dello scandalo potrebbero superare per il 2017 un dato a due cifre di miliardi di euro. Fortunatamente per il marchio tedesco le vendite negli ultimi mesi sono cresciute, ma permane il pesante danno di immagine. Nei prossimi anni Volkswagen potrebbe valutare un impiego in Formula 1, magari con la controllata Lamborghini, così da riacquistare agli occhi dei propri fan quella simpatia persa negli ultimi tempi a causa del Dieselgate.

Antonio Russo