Guido Meda difende Rossi: “Nessuna catastrofe, resta leader”

Valentino Rossi (©Getty Images)

Jerez ha lasciato il segno nel box di Valentino Rossi, alle prese con molti grattacapi sia in gara che nel test. Non sarà facile risolvere tutti i problemi a breve termine, ma è pur vero che resta ancora in testa alla classifica con due punti di vantaggio su Maverick Vinales. Ad analizzare le prospettive del Dottore a 360 gradi è Guido Meda durante un intervento a Sky Sport MotoGP HD.

A seminare perplessità è quel 21° posto stampato sul tabellone al termine della giornata di test di lunedì. La tanto agognata gomma anteriore con carcassa più dura non ha portato gli effetti sperati. Ma non è un mistero che il problema sia soprattutto a livello di telaio. “I test hanno restituito il Vinales che in gara era mancato. Sia nel tempo sul giro (1:38.635) sia sul passo gara”, ha commentato Guido Meda.

Difende il suo eroe a spada tratta: “I tempi migliori li hanno fatti tendenzialmente di mattina quando c’era il fresco. Mentre il lavoro di Valentino Rossi è iniziato molto più tardi, dopo le 12:30, concentrandosi sulle geometrie del telaio, le boccole, l’avantreno. Alla ricerca di una soluzione di quella che è stata una Caporetto per le Yamaha domenica in gara… Sembra aver trovato qualche indicazione per la moto in previsione delle piste che verranno”.

I pronostici di Meda

Ma cosa bisogna aspettarsi nelle prossime gara in Francia (21 maggio) e in Italia? “La Yamaha per mettere una pezza ai problemini dell’anno scorso è passata dalla parte opposta. E’ andata male su una pista europea e stretta, con un asfalto molto caldo e con poco grip. Questi erano i punti di forza della Yamaha dello scorso anno – ha sottolineato Guido Meda -. Andando a correggere li hanno resi dei punti deboli. Di conseguenza hanno trovato dei punti di forza contrari, come dimostrano le prime tre gare stagionali”.

Tra poco più di una settimana la MotoGP sbarca in territorio francese e la casa di Iwata dovrebbe essere nelle giuste condizioni per poter ambire al podio. “Le Mans potrebbe essere una pista nuovamente favorevole alle Yamaha. Stavolta il grip c’è, l’asfalto è stato rifatto, la temperatura sarà piuttosto bassa, per cui non dovrebbero esserci problemi. Al Mugello l’anno scorso vinse Lorenzo, Rossi era messo molto bene se non fosse stato per la rottura del motore in rettilineo. Per Yamaha potrebbe essere una pista problematica come Jerez se le caratteristiche della moto non dovessero cambiare”.

La M1 2017 sembra soffrire sui tracciati con poco grip, quindi anche Assen potrebbe essere una spiacevole sorpresa in caso di pioggia. “L’anno scorso con la pioggia vinse Miller. Il 2 luglio, GP di Germania, dipenderà dalla pioggia, ma è una pista che potrebbe aiutare più la Honda che la Yamaha. Quindi il quadro potrebbe non essere del tutto roseo”. Infine Meda incoraggia il popolo giallo… “Però Valentino resta ancora leader del Mondiale e non è che si può fare una catastrofe per una gara sbagliata”.