Fernando Alonso diventa stilista

Fernando Alonso (©Fernando Alonso Instagram)

Per colmare il vuoto di risultati in F1 con la McLaren, Fernando Alonso si è lanciato in due imprese. La prima è la chiacchieratissima partecipazione alla 500 Miglia di Indianapolis di fine maggio. La seconda è invece la sfida al pianeta della moda con il marchio Kimoa. Un progetto preparato in 18 mesi grazie all’ausilio di una cerchia ristretta.

“Ero al ristorante con un paio di amici e alcuni investitori, e stavamo discutendo della possibilità di creare qualcosa assieme”. Il racconto dell’iberico a Motorsport.com. “All’inizio il piano era di aprire un chiringuito (bar sulla spiaggia) a Barcellona o comunque un locale simile. Poi però siamo convenuti che doveva essere un’idea più grande. Magari un brand d’abbigliamento in linea con i nostri stili di vita. La progettazione è durata quasi due anni e un paio di mesi fa abbiamo cominciato con le vendite online”.

Il 35enne ha quindi svelato l’origine del nome Kimoa, che in lingua hawaiana significa “gruppo di persone che guardano il tramonto”. “Credo rappresenti la summa di anni e anni di viaggi e scoperte”. Ha confidato. “Io sono nato in Spagna e ogni mattina o quasi andavo in spiaggia. Quando mi sono trasferito in Svizzera è stato l’elemento che più mi è mancato. Ho sempre pensato che la mia vita sarebbe stata impossibile senza mare. Questo, gli amici, il sole e ciò che ho visto in giro per il mondo, sono l’esatta sintesi della linea di vestiti che ho creato”.

Proseguendo sulle motivazioni che l’hanno spinto a dare vita ad un progetto parallelo Fernando Alonso ha concluso: “Al principio della carriera pensavo solo a guadagnare. Adesso avendo raggiunto una certa posizione economica ho ritenuto di dover condividere i benefici con un’azienda, in continua crescita ed entusiasta. Molti dei ragazzi infatti lavorano fino a 14 ore al giorno e sono dei vulcani di idee. E’ incredibile osservare la loro euforia nel realizzare desideri che pensavo fossero soltanto miei”.

Chiara Rainis