Daniel Ricciardo: “La Ferrari non è nei miei sogni”

Daniel Ricciardo (©Getty Images)

Giusto un anno fa di questi tempi Max Verstappen veniva promosso alla Red Bull ai danni di Daniil Kvyat, punito per la sua costante presenza negli incidenti allo start. A dodici mesi di distanza il compagno di box Daniel Ricciardo ha fatto un bilancio della convivenza evidenziando alcune pecche nel carattere dell’irruento olandese. Degna copia di papà Jos.

“Il suo vantaggio è la determinazione e la voglia di spingere sempre al limite”. Ha rivelato a Motorsport.com l’australiano. “Mentre il suo punto debole è l’età. E non parlo dell’anzianità di corsa, perché è nel mondo delle competizioni da parecchio, ma dal punto di vista anagrafico. Ad esempio lo scorso anno quando staccava in maniera aggressiva e gli è stato segnalato dai colleghi più esperti, lui ha fatto spallucce. Insomma, l’indipendenza e sicurezza nei propri mezzi può rivelarsi negativa. Con il tempo credo comunque che imparerà ad accettare i consigli. A mio avviso si può sempre trarre qualcosa dagli altri trattandosi di uno sport tecnico, sia per quanto concerne la guida, sia l’assetto”.

Parlando invece delle chance del team energetico di raccogliere risultati nel 2017 il 27enne ha detto: “Sicuramente nella seconda parte di campionato, come successo già nel 2016. E sono altrettanto convinto che nel 2018 potremo fare di più e magari lottare per il mondiale. Personalmente non sono in ansia. Sono ancora giovane. Certo vorrei realizzare il sogno iridato il più in fretta possibile, ma forse inizierò a preoccuparmene solo dopo aver passato la trentina!”.

Infine sulle voci che lo vorrebbero presto vestito di Rosso Daniel Ricciardo ha risposto piccato. “Correre per la Ferrari non rientra nei miei desideri”. Ha affermato. “La gente parla molto. E in effetti da bambino la seguivo visto che un po’ per tutti la F1 è il Cavallino. Io però non sono un sentimentale. Preferisco una squadra che mi possa portare al titolo. E capace di battere chi ha una storia importante alle spalle. La speranza è che sia la Red Bull. Ad ogni modo quel che porterà il futuro non si sa”.

Chiara Rainis