Valentino Rossi: “Due anni di contratto, poi decideremo”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

E’ arrivato il momento di correre in Europa per Valentino Rossi, su un circuito da sempre favorevole al suo stile di guida. Jerez conserva bei ricordi per il pesarese, qui ha vinto l’anno scorso dopo aver conquistato la pole. Difficile ripetersi un’altra volta, ma non impossibile per il leader della MotoGP.

In testa alla classifica senza mai vincere, ma sempre attaccato ai vincitori Marquez e Vinales. Primo dopo tre circuiti per lui tradizionalmente ostici. Ma soprattutto migliora progressivamente il feeling con la Yamaha M1 dopo i preoccupanti test invernali. Il segreto della leadership? “Evitare cadute è quello che ho sempre detto dall’inizio del mondiale. Questo è accaduto nelle prime tre gare, ma sono solo tre – ha precisato Valentino Rossi -. Provo a guidare meglio, a utilizzare ogni sessione e la mia esperienza per lo sviluppo della moto e preparare la moto per domenica. Divertirsi e fare buone gare, in fine, è il mio obiettivo”.

Il test Michelin

Arriva a Jerez all’indomani di una giornata di test a Le Mans, dove le Honda hanno preferito non girare. Un test richiesto dalla Michelin per toccare con gomma il nuovo asfalto del circuito francese. “Il test, in ultima analisi, è stato buono nel senso che di mattina sembrava un giorno perso. Abbiamo scelto bene di girare a rotazione, perché abbiamo potuto farlo sull’umido e sull’asciutto”, ha sottolineato il campione di Tavullia.

Buone le impressioni sul nuovo manto d’asfalto. “Hanno fatto un ottimo lavoro. Non ci sono quasi buche. C’è un sacco di grip. Avevamo molte cose da provare. Ma è stato interessante andarci prima della gara – ha precisato Valentino Rossi -. E’ stato importante per la Michelin perché erano preoccupati per l’asfalto nuovo”.

Il futuro post 2018

Dorma e il CEO Carmelo Ezpeleta hanno aperto le porte al Dottore dopo l’eventuale addio alla MotoGP. Ma a quanto pare il nove volte iridato vuole lasciare uno spiraglio di speranza ai suoi tifosi. Tutto dipenderà dai risultati di quest’anno e del prossimo. Non esclude di poter correre anche nel 2019… Futuro: “La cosa importante è che la Yamaha mi dia la moto per essere sempre competitivo. Ho due anni di contratto, quindi la prossima stagione decideremo cosa a fare”.

La disponibilità totale di Ezpeleta non può che fare piacere. Ma avere un proprio team in classe regina non rientra nei progetti  a breve termine di Valentino Rossi. “Ho veramente apprezzato, ma al momento non ho alcuna intenzione di montare un team in MotoGP. Forse fra dieci anni, quando sarò più vecchio. Ma per ora preferiscono concentrarmi sui giovani piloti”.

Luigi Ciamburro