Marc Marquez: “La moto non va, ma sono veloce”

Marc Marquez (©Getty Images)

Marc Marquez sembra finalmente essere ritornato in corsa per il mondiale. Eppure la partenza non era stata di quelle eccezionali. In Qatar era arrivato un modesto 4° posto, mentre in Argentina addirittura era caduto. A rimettere le cose al proprio posto però ci ha pensato il Gran Premio di Austin dove improvvisamente lo spagnolo della Honda sembra aver ritrovato quella linfa perduta. Ad aiutarlo anche la contemporanea caduta di Vinales, che ha rilanciato ancora una volta le speranze mondiali del pilota della Honda.

Marc Marquez, nonostante abbia vinto comunque il titolo mondiale nel 2016, non è più riuscito a replicare il folgorante inizio di stagione del 2014 con 10 vittorie consecutive: “Certe volte la gente mi fraintende, con la moto che ho ora probabilmente il livello è ancora più alto della moto del 2014, il problema è che gli avversari sono più veloci e migliori. In questo sport, come in tutti gli sport devi seguire l’evoluzione ed esserne all’altezza”.

Marquez non si sente ancora al top sulla moto

Lo spagnolo ha anche cercato di dare una spiegazione ai problemi di quest’anno: “Siamo in una situazione in cui la Honda deve lavorare davvero sodo per imparare il carattere di questa moto e del suo motore. Siamo in una situazione davvero particolare perché allo stesso tempo dobbiamo lavorare molto, ma anche fare tanta esperienza. Al momento onestamente non mi sento bene in sella alla moto, però per qualche motivo vado comunque veloce. Non so perché ma nonostante la moto non vada ancora vado comunque forte”.

Infine Marc Marquez interpellato sui problemi Honda in Formula 1 ha dichiarato: “Credo che tutti siano sorpresi per quello che sta succedendo alla Honda in Formula 1. Certe volte avvii un progetto e magari non va nel modo giusto, poi in Formula 1 ogni anno cambiano le regole, ogni anno ci sono delle cose nuove. Sicuramente è vero stanno faticando, però io faccio parte della famiglia Honda, ma mi interessa della MotoGP e qui, fortunatamente, per il momento stiamo lavorando bene”.

Antonio Russo