Ferrari, un bottone magico sul volante?

Sebastian Vettel, Ferrari (©Getty Images)

Il segreto della competitività della Ferrari SF70-H potrebbe nascondersi nel volante, strumento ormai dai costi stratosferici e costellato di bottoni di ogni genere capaci di regalare ad una monoposto quel boost necessario per distinguersi dalla concorrenza.

Secondo quanto riportato da Motorsport.com la Rossa celerebbe il suo segreto dietro al manettino denominato “GRIP”, prima posto ai lati dell’abitacolo, utile ai piloti per ottimizzare le impostazioni dell’auto e mantenere la giusta aderenza delle gomme per tutto l’arco della gara in una scala da 1 a 12. Di conseguenza ora chi guida avrebbe la possibilità non solo di intervenire sulla taratura del differenziale, le mappature del motore o la ripartizione dei freni per migliorare il bilanciamento della monoposto, ma anche sul set up in modo da portare le coperture nella finestra ideale di utilizzo a seconda della fase di corsa e dello stato del serbatoio e migliore lo stacco della frizione in partenza.

I cambiamenti di look

Le modifiche al volante non hanno riguardato soltanto la sostanza, ma anche l’estetica. Ad esempio il device della Ferrari di Sebastian Vettel ha subito delle alterazioni alle impugnature, nella versione 2016 lunghe e sottili, oggi invece accorciate e rese più spesse a fronte delle forze maggiori a cui sono sottoposti i piloti in seguito alle regole 2017. Pure quello di Kimi Raikkonen è stato leggermente ritoccato all’altezza dei pollici e ora presenta una rientranza in alto per facilitare le regolazioni.

Non tutto però è stato stravolto. A Maranello si è infatti deciso di mantenere l’uso del paddle singolo inserito nel centro della frizione. Questo perché grazie ad una leva più lunga si ha maggiore sensibilità nel rilascio. Sulla scia del Cavallino anche la Haas, sua sorella in pectore, ha optato per l’identica soluzione per la VF17.

E’ importante ricordare come tutti questi interventi siano stati approvati dalla FIA malgrado il limite di gioco della paletta imposto dalla Federazione a 80 millimetri.

Chiara Rainis