MotoGP, Dorna decide sulle ragazze con l’ombrellino

MotoGP – Ragazza con l’ombrellino (©Gettty Images)

La MotoGP 2017 sta per vivere il suo 4° appuntamento stagionale a Jerez. Incredibilmente, contro tutti i pronostici della vigilia Valentino Rossi ci arriva da leader del mondiale grazie al 3° posto in Qatar e ai due 2° posto conquistati in Argentina e in Texas. A facilitare il compito del Dottore ci hanno pensato anche le cadute in serie di Marquez in sud-america e di Vinales ad Austin. Il 46 giunge quindi in Europa con il morale a mille e con la consapevolezza di essere il più vecchio leader del mondiale dal 1949 ad oggi.

La MotoGP 2017 però sinora non è stata solo animata dalle lotte in pista, ma anche dalle tante polemiche fuori dalla pista. Giusto per rinfrescarci la memoria, prima è stata la volta della gomma più dura che sembrava volesse solo Rossi, poi è stata la volta della spallata di Zarco allo stesso 46 con la penalità comminata a quest’ultimo, insomma sinora non è stato di certo un anno tranquillo.

Le ragazze con l’ombrellino non ci stanno

Una nuova polemica però sembra stia per investire il mondo della MotoGP, questa volta punto focale della discordia le famose ragazze con l’ombrellino che accompagnano i piloti sulla griglia di partenza sino a poco prima dello start. Alcuni movimenti femministi, infatti, hanno spinto il Consiglio del comune andaluso ad approvare una nuova delibera nella quale si richiede per l’appunto la soppressione della figura della ragazza con l’ombrellino dai Gran Premi di MotoGP.

La cosa è stata immediatamente girata alla Dorna, che nei prossimi giorni dovrà prendere una decisione in merito. Come riportato da “Andaluciainformacion.es”, Lucia Amoroso, 21 anni, una delle ragazze che di solito è presente in griglia a Jerez ha dichiarato: “Sto abbastanza male, non è tanto per la proposta, ma il modo in cui è stata sollevata la questione. Noi non siamo uno spot sessuale e non contribuiamo alla diffusione di un’immagine iper-sessualizzata della donna associata ad un certo tipo di bellezza”.

La ragazza si confessa abbastanza affranta per quanto accaduto: “Lavoriamo in un evento sportivo. Siamo donne con determinati valori, non siamo oggetti. Nessuno minaccia la nostra dignità, siamo noi che dobbiamo decidere se lavorare o meno”. Anche Miriam Munoz non sembra entusiasta della notizia: “Non tutti hanno il privilegio di trovarsi sulla griglia di partenza ed economicamente è molto ben pagato. Non sono d’accordo sulla soppressione di tale figura, ma gradirei che le ragazze con l’ombrellino non debbano essere per forza sexy, ma anche ragazze normali”.

Antonio Russo