Marchionne
Sergio Marchionne ©Getty Images

Sergio Marchionne chiude le porte all’arrivo del motore V12 Turbo in casa Ferrari ma le apre all’arrivo del propulsore ibrido. L’amministratore delegato dell’azienda italiana ha parlato della direzione dei lavori sui motori in vista futura: “Il nostro responsabili nella progettazione dei motori ha detto che sarebbe una sciocchezza di fatto potenziare i nostri V12 con un turbocompressore. Quello che crediamo sia giusto è mantenere l’aspirazione presente affiancandola ad un’unità elettrica”.

Ferrari, no al Turbo nel V12, sì all’ibrido

L’arrivo del motore ibrido nella casa di Maranello potrebbe quindi verificarsi già nei prossimi mesi con la parte dedicata allo studio dei motori che sta cercando di portare a termine la realizzazione di propulsori capaci di fornire le stesse prestazioni, se non migliorarle, delle auto attuali, come affermato dallo stesso ad: “Al momento abbiamo due obiettivi, quello di migliorare le prestazioni ma di riuscire allo stesso tempo a contenere le emissioni”. Un tema, quello del minore inquinamento, che sta di fatto condizionando in maniera sostanziale il mercato delle automobili in questi ultimi tempi, come confermato anche della maxi multe con le quali sono state punite diverse multinazionali.

Tutte le aziende automobilistiche sono infatti al lavoro per cercare di rispettare tutte le norme riguardanti l’inquinamento, sia per quelle già presenti che per quelle che entreranno in vigore nei prossimi anni che saranno ancora più restrittive. La mancata osservanza di questi nuovi dettami potrebbe portare a sanzioni ancora più salate che potrebbero avere una ripercussione sempre più forte sul bilancio delle società.