Ferrari bocciata all’esame partenza. Vettel: “Luci spente in ritardo”

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Il Gran Premio di Sochi lascia un po’ di amaro in bocca alla Ferrari. Una partenza sbagliata ha compromesso l’intera gara, ma a voler guardare il bicchiere mezzo pieno ci sono Vettel e Raikkonen sul podio. La Rossa di Maranello riconferma di essere l’unica antagonista della Mercedes. O viceversa. Ma resta qualcosa da migliorare entro e non oltre il GP di Spagna.

A cominciare dallo start. La Ferrari è chiamata a fare i compiti a casa in vista del prossimo appuntamento del 14 maggio. “Peccato, perché il risultato di oggi avrebbe potuto essere migliore”, ha ammesso Maurizio Arrivabene. “Non abbiamo avuto una grande partenza e questo ci ha penalizzato per tutto il resto della corsa, in una pista dove i sorpassi sono difficili. Il nostro passo gara era molto buono, come del resto le strategie. Ancora una volta, sia Seb che Kimi hanno confermato il loro valore, disputando un’ottima gara”.

Ma il secondo posto non soddisfa pienamente Sebastian Vettel, piuttosto rende nervosi. Come dimostra il dito medio a Felipe Massa nell’ultimo giro. La partenza è sicuramente da archiviare, ma si giustifica: “Avrei, forse, potuto essere più aggressivo. C’è stato un ritardo nello spegnimento delle luci per cui non ho avuto modo di vedere bene come eravamo disposti sulla griglia. Ad ogni modo sono partito bene, ma per tutto il giorno abbiamo avuto un forte vento frontale e questo ha permesso a Bottas di prendere una buona scia… Con Massa c’è stato solo un malinteso, non ero sicuro di dove volesse spostarsi, ad ogni modo non ho certo perso la gara in quel punto”.

Il tedesco resta leader del Mondiale, ma non si può definire il favorito. La vittoria di Valtteri Bottas evidenzia come gli avversari adesso siano due.”Adesso andiamo in Europa, vedo noi alla pari con la Mercedes. Per noi tutto sta andando secondo i piani. Barcellona è stata buona per noi nei test, da allora la macchina è migliorata. Ma non dobbiamo nasconderci da nessuno – ha concluso Seb Vettel -. Abbiamo tutte le ragioni per essere ottimisti”.

Luigi Ciamburro