VR46 Academy: l’Italia del Motomondiale vola

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L’Italia del Motomondiale vola con Franco Morbidelli e Romano Fenati. Entrambi allievi della VR46 Riders Academy, anche se il pilota marchigiano ha rotto con l’ambiente del Ranch dopo una lite con Alessio Salucci. Si possono considerare i veterani del Ranch, tra i primi a potersi allenare al fianco di Valentino Rossi.

Da quest’anno gli occhi sono tutti puntati su Frank Morbidelli, giovane pilota romano, figlio d’arte. Tre vittorie nelle prime tre gare in Moto2, seguito a distanza da Luthi e Oliveira. Ma il campionato è ancora lungo per fare pronostici. Romano Fenati è reduce dalla vittoria di Austin: il cambio di team e ambiente non ha apportato conseguenze negative. Naviga al quarto posto in classifica Moto3, a soli 13 punti dalla vetta.

Ma non sono gli unici a far ben sperare l’accademia italiana del motociclismo. Per il dopo Rossi sono in tanti a volersi candidare, sebbene sia difficile trovare un altro campione del calibro di nove titoli mondiali. Tanti i nomi dei papabili: Antonelli, Migno, Bulega, Baldassarri, Marini, Bagnaia. Un elenco abbreviato che lascia prevedere ancora anni interessanti per la MotoGP tricolore.

Gran parte del merito va anche a Valentino Rossi, capace di dare forza a delle potenziali energie ancora in fase embrionale. Una bella scossa al motociclismo spagnolo che sembrava voler prendere il sopravvento. “I semi sono cresciuti addirittura prima del previsto”, ha detto Carlo Pernat in un’intervista al Corriere.it. “Eravamo stufi di sentire l’inno spagnolo: l’Italia ha il cuore che batte per i motori ed era ora che tornasse ai livelli che le competono… Finalmente c’è un terreno buono da cui aspettarsi dei frutti. Io ho fiducia”.

L.C.