Valentino Rossi: ecco perchè la Moto2 è più aggressiva

Valentino Rossi (©Getty Images)

Il GP di Austin 2017 sarà ricordato non solo per l’ennesima riconferma di Marc Marquez e la caduta di Maverick Vinales. Ma per il penalty inflitto a Valentino Rossi dalla Direzione di Gara. Il nove volte iridato è stato costretto a tagliare una curva dopo un lieve contatto con Johann Zarco. Senza quel fuoripista entrambi sarebbero finiti sull’asfalto. Ma per i giudici il Dottore avrebbe guadagnato un vantaggio di 0,3″, quindi era necessario detrarli dopo il taglio del traguardo.

La decisione ha diviso l’opinione del pubblico, ma sono diversi i piloti che hanno richiamato all’ordine il pilota francese. Zarco e il suo team fanno spallucce, con molta umiltà, quasi chiedendo scusa al Dottore. Ma è pur vero che gli ex piloti di Moto2, vedi anche Marc Marquez, nel passaggio dalla classe intermedia alla MotoGP sfoggiano una certa aggressività in pista.

Il motivo è subito spiegato da Valentino Rossi: “La classe Moto2 differisce significativamente già dalla precedente classe 250 cc – riporta Speedweek.com -. Nella classe Moto2, quasi tutti hanno la stessa moto, stesso motore, stesse gomme e freni. Questo rende più difficile sorpassare in questa classe. Nelle gare si tratta di correre molto vicino. E’ più difficile fare la differenza. Forse è per questo”.

Anche Dani Pedrosa ha cercato di dare una spiegazione. “Non so se ciò sia legato con la classe o no. Ma nella mia esperienza è difficile abituarsi al peso e alla potenza di una MotoGP, perché tutto avviene in un tempo molto più breve. Si arriva più rapidamente a una curva, i freni sono più duri, il peso è maggiore e gli avversari sono molto forti. All’inizio si ha un approccio diverso. Forse è per questo”.

Sulla stessa frequenza di Valentino Rossi è il parere di Cal Crutchlow. “Zarco guida molto aggressivo, lo ha fatto sin dall’inizio di questo Mondiale e questo è un bene. Ma la Moto2 è diversa dalla MotoGP”. Il rookie del team Tech3 avrà capito la romanzina? A Jerez de la Frontera ne sapremo di più.

L.C.