Guido Meda: “Lorenzo-Ducati, stesse richieste di Rossi”

Jorge Lorenzo e Valentino Rossi (©Getty Images)

Jorge Lorenzo non sta vivendo un avvio di campionato MotoGP 2017 particolarmente esaltante. Undicesimo in Qatar, ritirato subito in Argentina e nono negli Stati Uniti. Per quanto fosse consapevole che non sarebbe stato facile il passaggio in Ducati, si aspettava di meglio.

E tutti si attendevano qualcosa di migliore da un cinque volte campione del mondo pagato fior fior di milioni. Ma tralasciando il lato economico, ora poco rilevante, c’è una questione tecnica da affrontare. Il valore di pilota del maiorchino non si può discutere, i suoi titoli e gli anni in Yamaha lo dimostrano. Però evidentemente qualcosa non va. Da un lato probabilmente il rider non sta riuscendo ad adattarsi bene alla moto. Dall’altro il team non sta venendo incontro alle richieste di Lorenzo. Stravolgere la Desmosedici non può, ma le parti devono venirsi un po’ incontro.

Guido Meda su Jorge Lorenzo in Ducati

Guido Meda, nota voce delle telecronache della MotoGP, ha fatto un’analisi per Sky Sport sulla situazione che Jorge Lorenzo attraversa in Ducati. Queste le sue parole: “Avrebbe detto alla Ducati di andargli incontro costruendo una moto diversa. Pare abbia chiesto alla Ducati di adattarsi a lui. Non è un’operazione facile. Sapeva di imbarcarsi in un’avventura difficile”.

Il maiorchino sta cercando di adattarsi alla moto, ma il suo stile di guida non è particolarmente adatto alla Desmosedici. Per questo chiede alla squadra di Borgo Panigale di provare ad assecondarlo. Meda spiega chiaramente le caratteristiche della GP17: “La caratteristica di fondo della Ducati è di avere un motore molto robusto e cattivo, che è il punto di forza della moto. Però ciclistica e telaio soffrono la potenza del propulsore. Lorenzo pare abbia detto le stesse cose che diceva Valentino Rossi nel 2011, quando arrivò in Ducati. Grande motore, ma serve un telaio che gli vada dietro. La Ducati, se seguirà Lorenzo, proverà a fare ciò che tentò già con Valentino. Dunque riprogettare la moto, sacrificando alcune peculiarità”.

In effetti ai tempi di Valentino Rossi si provò un po’ a stravolgere la Desmosedici, ma senza successo. Ora l’operazione forse può essere ripetuta, in parte, con Lorenzo. Ma bisognerà fare delle opportune valutazioni, perché i cambi radicali sono rischiosi e portano via tempo. Sicuramente il pilota deve continuare ad impegnarsi ad adattarsi, mentre il team deve fare di tutto per metterlo a suo agio. Non sarà facile, ma qualcosa va fatto e in fretta.