Targa Florio, Gemma Amendolia lotta ancora per sopravvivere

Gemma Amendolia e Mauro Amendolia (Facebook)

Gemma Amendolia è ancora grave, ma le sue condizioni sono stabili. La ragazza, 27 anni, messinese, si trova in coma profondo dal suo trasferimento tramite eliambulanza dall’Ospedale di Petralia a quello di Palermo. La giovane era amante dei motori proprio come il padre, Mauro, 53 anni, perito assicurativo, i due erano impegnati nella 101esima edizione della Targa Florio, a bordo di una Mini Cooper in classe R1, Gemma era la navigatrice. Probabilmente un malore del guidatore ha fatto si che l’auto uscisse fuori strada nel corso della speciale “Piano Battaglia 1”, per ora però le dinamiche dell’incidente non sono ancora state ben chiarite.

Nel terribile incidente è morto anche il commissario di percorso Giuseppe Laganà, che in quel momento si trovava sul ciglio della strada. Gemma Amendolia, neolaureata in architettura, era ancora cosciente appena estratta dalla vettura, in seguito alla TAC dell’Ospedale di Petralia però è emerso che la giovane aveva un edema cerebrale e questo ha spinto i medici a sedarla.

Si cerca di svegliare lentamente Gemma

Secondo ulteriori accertamenti dell’ultima ora da parte dell’Ospedale di Palermo, non sarebbero emersi peggioramenti e il quadro clinico sembrerebbe invariato. Ora bisognerà solo attendere. I medici hanno fatto sapere che hanno cominciato ad aprire delle finestre neurologiche diminuendo la sedazione per capire le reazioni di Gemma Amendolia, che per ora, purtroppo, non sono state positive, ma la speranza è sempre viva.

Intanto nelle prossime ore verrà effettuata l’autopsia sul corpo di Mauro Amendolia per capire le cause che hanno portato a questo terribile incidente. Per quanto concerne il commissario di pista, Giuseppe Laganà a quanto pare sarebbe morto sul colpo, ma il suo corpo sarebbe stato orribilmente mutilato dall’impatto con la vettura. L’uomo, sposato e con tre figli non era uno sprovveduto, ma purtroppo era nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Antonio Russo