Valentino Rossi (©Getty Images)

L’Italia va forte e conquista il Motomondiale. Dopo anni di dominio spagnolo, infatti, sembra sorgere un po’ di tricolore all’orizzonte. Merito di Valentino Rossi, che con la sua costanza di rendimento si è issato in testa alla classifica di MotoGP. Merito dei suoi figliocci, con Franco Morbidelli che con il terzo successo consecutivo comanda la classifica di Moto2 e l’ex VR46 Academy Romano Fenati, che ad Austin ha tagliato il traguardo per primo in Moto3. Insomma l’Italia sembra essere ritornata al vertice di questo sport.

In Moto2, Franco Morbidelli, a meno che non accada un cataclisma sembra già avviarsi a passo tranquillo verso il titolo mondiale (intorno a lui sembra esserci il vuoto più totale). In Moto3, invece, il discorso è un pochino più complicato, anche se Fenati non è lontanissimo dalla vetta, dovrà dimostrare comunque che la vittoria di Austin non è stato un caso isolato.

Arrivano i complimenti anche dal sindaco

Discorso a parte, invece, fa la MotoGP dove Maverick Vinales è l’assoluto favorito per la stagione 2017 seguito a ruota manco a dirlo da Marc Marquez. I due però si potrebbero rubare punti a vicenda e potrebbero essere protagonisti di uscite a vuoto, vedi la caduta del pilota Honda in Argentina e quella del driver della Yamaha ad Austin. Ecco perché Valentino Rossi, grazie alla sua costanza di rendimento e ai comunque ottimi risultati sin qui conseguiti potrebbe essere un serio candidato per il titolo (non a caso attualmente è lui il leader del mondiale).

Anche Matteo Ricci, sindaco di Pesaro, tramite un post su Facebook ha voluto fare i complimenti ai piloti italiani: “Grazie ragazzi! Valentino Rossi infinito e di nuovo al comando della classifica MotoGP. Franco Morbidelli domina in Moto2 ed è terzo centro consecutivo. Romano Fenati trionfa in Moto3 con il team pesarese Marinelli Rivacold Snipers. Non c’erano dubbi, ma anche negli Usa si è capito cos’è la terra dei piloti e dei motori. Un patrimonio unico al mondo che vogliamo continuare a valorizzare. Anche in chiave turistica”.

Antonio Russo