Austin, Jorge Lorenzo: “Mai così felice di essere 6°”

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Dopo le qualifiche di Austin si intravedono spiragli di sole al box Ducati. Jorge Lorenzo partirà dalla sesta piazza in griglia, per la prima volta anticipa Dovizioso, ma resta ancora molto lavoro da fare per puntare al podio.

Nella FP3 il maiorchino ha rimediato una caduta priva di conseguenze, ma nella Q2 ha finalmente compiuto il tanto atteso passo avanti. Al ritorno in “scatola” è stato accolto dagli applausi. Merito anche di una giuda più comoda, frutto di una rinnovata posizione ergonomica sulla Desmosedici GP17. “Abbiamo migliorato il comfort della moto, è molto importante, mi sento tranquillo e meno stanco. Ma la moto ha ancora gli stessi problemi e le stesse virtù. Dobbiamo lavorare per il futuro, fare una moto più facile per il pilota – ha sottolineato Lorenzo -. In particolare per girare meglio in curva”.

Dopo la caduta alla partenza in Argentina l’ex Yamaha dovrà lavorare di frizione per conquistare posizioni allo start. “Dovremo fare una buona partenza con la frizione, ma senza impazzire cercando di superare molte posizioni. Devo essere un po’ cauto in un primo momento, perché la cosa importante è di finire la gara – ha precisato Jorge Lorenzo -. Se il ritmo lo consente provare a fare la top five, ma deve cercare di finire nella top 10. Non so che gomma utilizzerò. A seconda della temperatura non escludo la morbida al posteriore”.

Ma il 29enne spagnolo accusa ancora problemi tecnici sulla GP17. “Questa moto non è facile da capire, la moto Ducati è complessa. E’ molto diversa da quella che ho guidato negli ultimi nove anni… In Qatar, la qualifica è andata storta, in gara ho finito solo 11esimo. Poi ho avuto tanti problemi in Argentina in qualifica. Ora qui dopo due giorni sull’asciutto sono stato finalmente in grado di fare molti più giri e con la nuova ergonomia ho fatto progressi. Il sesto posto è il risultato del buon lavoro che abbiamo fatto in questi mesi”. Infine ammette: “Negli ultimi anni non sono mai stato così felice di essere sesto”.

L.C.