Austin, Jorge Lorenzo si accontenta. “Più vicino a Dovizioso”

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Jorge Lorenzo è ancora in difficoltà. Dopo il Qatar e l’Argentina anche il Texas si rivela terreno ostico per il maiorchino. Alla vigilia dei test invernali sembrava che l’adattamento alla GP17 avvenisse in modo rapido e senza troppi traumi. Ma la sensazione è che sarà un anno sabbatico per l’ex pilota Yamaha.

Il venerdì di Austin si chiude fuori dalla top-10 con un gap di 1,2 secondi dal miglior tempo di Marquez. Si intravedono piccoli passi avanti, lavora con umiltà e dedizione, ma non basta. La differenza di prestazione da Honda, Yamaha e dallo stesso compagno di squadra è ancora sostanzioso.

“La conclusione della giornata è sufficiente, mi sento meglio, più vicino all’altra Ducati. Dovizioso, che è stato il più veloce, è a quattro decimi su un circuito lungo. Non male – ha detto Jorge Lorenzo -. Abbiamo testato un set-up che dà maggiore stabilità e assorbe bene gli urti. Ma si perde un po’ di trazione nelle curve lente. Nel complesso abbiamo guadagnato due decimi e continueremo su quella linea. Faremo alcune modifiche per avere più peso nella parte anteriore e aggiustare altre cose”.

Aumenta la fiducia, si lavora sui dettagli, si procede a piccoli passi. Serve tempo, lavoro e pazienza per puntare in alto. “E’ una questione di sentire la moto, si avverte e si sa che se si piega un po’ di più si può cadere. Poi istintivamente si aumenta questo limite se la moto ti dà più fiducia”. A complicare la situazione già difficile della Ducati sono le buche in pista. “I fossi sono aumentati rispetto allo scorso anno e le Ducati stanno soffrendo un po’ nell’assorbimento dell’urto. Dobbiamo migliorare la stabilità anteriore – ha sottolineato Jorge Lorenzo -. Noi abbiamo una buona potenza, la trazione è buona, ma la sicurezza in alcune curve non è buona”.