Ross Brawn: “Impossibile lavorare con Ecclestone”

Bernie Ecclestone ( ©Getty Images)

Ormai è guerra aperta tra Bernie Ecclestone e la Liberty Media, neo proprietaria della F1. Dopo l’ultimo battibecco tra il Supremo il nuovo CEO Chase Carey circa le politiche utilizzate con i promoter dei GP, eccone subito un altro con il responsabile sportivo Ross Brawn, reo di aver messo come principio fondamentale nel suo contratto la cacciata dell’ex patron del Circus.

“Bernie sostiene che prima della decisione di firmare per questo ruolo io abbia imposto come condizione il suo licenziamento, ma non è affatto vero”. Le parole del mancuniano riportate da Autosport. “Ho detto soltanto che lavorare con lui sarebbe stato molto divertente e tuttavia impossibile. Nel corso degli anni lui ha sempre seguito una linea personale e fatto le cose a modo suo. Insomma non credo di non averlo mai visto trattare con alcun partner serio. Perlomeno per quanto riguarda la gestione del business. Anche se di certo avrà avuto persone d’appoggio per diversi aspetti”.

“Di conseguenza posso affermare con sicurezza che la mia filosofia e la mia mentalità non si sarebbero potute allineare con le sue”. Ha proseguito l’ex stratega Ferrari. “Per capirci lui ha sempre tenuto un approccio reattivo. Immediato per paura dell’ignoto del domani. Io la vedo diversamente. Per me è importante pianificare e guardare al lungo termine”.

Infine sul rapporto che vedremo intercorrere tra la sua FOM e la FIA di Jean Todt Ross Brawn ha concluso. “All’opposto di quanto è stato fatto nel recente passato noi ci interesseremo dei regolamenti e prenderemo parte alla loro formazione, ma spetterà alla Federazione occuparsene davvero, perché in fin dei conti è quella la sua funzione. Ognuno di noi difenderà la sua posizione, ma ci sarà un flusso continuo in informazioni con l’obiettivo di crescere. La precedente amministrazione lo ha fatto, però con un atteggiamento decisamente più distaccato”.



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