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Patrick Bergel ha percorso oltre 3.500 miglia attraverso i ghiacciai dell’Antartide a bordo di una Hyundai Santa Fe. Il suo bisnonno, Ernest Shackleton, è stato un esploratore che ha preso parte a varie spedizioni al Poso Sud rimaste nella storia.

Shackleton si unì alla marina mercantile all’età di 16. Il suo primo viaggio in Antartide avvenne nel 1901, ma fu costretto a tornare indietro dopo essersi ammalato. Sette anni dopo si diresse verso l’Antartico come capo di una spedizione a bordo della nave Nimrod. Nonostante il mancato attraversamento del continente antartico e l’inabissamento della nave, Shackleton riuscì a portare in salvo tutti i membri dell’equipaggio. La sua squadra ha però compiuto una serie di importanti scoperte scientifiche.

Nel 1914 Shackleton fece il suo terzo viaggio in Antartide, con l’obiettivo di attraversare l’Antartide, ma la missione non andò a buon fine. La sua nave, Resistenza, rimase intrappolata nel ghiaccio e affondò dopo 10 mesi. Shackleton è morto per un attacco di cuore nel 1922, prima che fosse in grado di partire per la sua quarta spedizione in Antartide. A distanza di un secolo un suo pronipote, Patrick Bergel, è entrato nei libri di storia con una spedizione audace. E’ diventato il primo uomo a viaggiare attraverso l’Antartide in una macchina familiare, affrontando tempeste di neve, terreni impervi e temperature prossime ai -28°.

Bergel faceva parte di un piccolo team che ha guidato per 20 ore al giorno. In media ha viaggiato ad una velocità di 25 km/h, ma ha raggiunto anche picchi di 100 km/h. L’auto utilizzata è una Hyundai Santa Fe in modalità quasi standard, con motore diesel da 2,2 litri. Gli ingegneri del team hanno adottato speciali pneumatici e sospensioni su misura. La missione è avvenuta a dicembre ma solo ora è stata data notizia.