McLaren ko anche nei test in Bahrain

McLaren (©Getty Images)

Non c’è pace per la McLaren, fresca reduce da un GP del Bahrain da dimenticare. Con Stoffel Vandoorne neppure partito e Fernando Alonso fermo a bordo pista per l’ennesimo guasto alla MGU-H.

Impegnata sul circuito di Sakhir per la due giorni di test stagionali, la scuderia di Woking che schierava per l’occasione il collaudatore Oliver Turvey, è riuscita a completare appena due giri d’installazione prima di tirare giù la serranda. In questo caso il problema sarebbe stato causato da una perdita d’acqua dal Sistema di Recupero dell’Energia (ERS). Impossibile da risolvere se non con la sostituzione della power unit.

A quanto pare il propulsore in questione era arrivato direttamente da Sakura con alcuni aggiornamenti. In teoria migliorativi dal punto di vista della performance. E quello che l’inglese avrà a disposizione mercoledì sarà identico.

Nel weekend del deserto Vandoorne era stato lasciato a piedi due volte e lo stesso Nando aveva accusato la rottura del motogeneratore in qualifica e in seguito dell’unità di combustione interna.

Per cercare una soluzione ai continui problemi lo sconsolato Yusuke Hasegawa, appena finita la gara domenica sera, aveva preso l’aero diretto in Giappone, per gestire direttamente dal quartier generale Honda i lavori di produzione del motore.

Già protagonista di due campionati davvero poco competitivi, al momento la McLaren viaggia solitaria in ultima posizione tra i costruttori. Addirittura dietro alla Sauber che come noto monta il Ferrari del 2016. E i due piloti sono penultimo lo spagnolo e terz’ultimo il belga.

Per quanti non avessero seguito la vicenda, per tentare di ottenere qualche buon risultato Fernando Alonso ha tentato l’azzardo di saltare il GP di Monaco. In pratica l’appuntamento più atteso del calendario. Per volare in America e disputare la 500 Miglia di Indianapolis con l’Andretti Autosport.

Chiara Rainis