Massa a Verstappen: “Stai attento a ciò che dici”

Felipe Massa (©Getty Images)

La questione era passata sottotraccia, ma nel post GP del Bahrain è scoppiata come una vera bomba. Casus belli: il presunto rallentamento operato da Felipe Massa nell’ultimo giro disponibile delle qualifiche ai danni di Max Verstappen.

Interrogato subito dalla stampa presente a Sakhir a proposito di un eventuale chiarimento sull’episodio con il driver Williams, l’olandese della Red Bull aveva tagliato corto: “Beh, essendo un brasiliano, avrà poco da dire!”.

Una frase sibillina risuonata all’orecchio del vice iridato 2008 come razzista e fuori luogo. “Oggi (domenica) gli ho parlato e l’ho avvisato: “Stai attento a cosa dici perché dovrai andare in Brasile a correre a novembre. Di certo non è stato corretto rilasciare dichiarazioni sui brasiliani senza sapere di cosa stava parlando”. Il disappunto del 35enne riportato da UOL Esporte. “Inoltre non è vero che l’ho disturbato nella sua tornata veloce. Forse ha voluto trovare un capro espiatorio per giustificare il non essere riuscito a posizionarsi davanti al suo compagno di squadra. Per capirci. Mi è capitato qualcosa di analogo con Hulkenberg, ma nessuno ha fatto polemica. Prima di aprire la bocca Max dovrebbe provare a qualificarsi meglio. Se non è in grado, è colpa sua”.

Sesto è come una vittoria

Superata l’amarezza Felipe Massa ha analizzato il suo gran premio. “Sono scattato dall’ottava piazza, dunque chiudere sesto è stato un gran risultato. Già al pronti via ho passato Nico (Hulkenberg) e Raikkonen. Dopo la safety car ero riuscito a mettermi dietro pure Ricciardo, ma lui è stato più bravo a gestire le gomme. Onestamente questo piazzamento vale quanto una vittoria. Più di così non era possibile. Dunque mi sento felice e orgoglioso del team”.

Infine l’ex Ferrari ha voluto dedicare un pensiero a patron Williams che proprio 16 aprile ha festeggiato 75 anni. “Sicuramente Frank non potrà che essere contento del risultato ottenuto in questa occasione”.

Chiara Rainis