Kimi Raikkonen: “In Bahrain partenza di m….”

Kimi Raikkonen (©Getty Images)

Al termine dei 57 giri del GP del Bahrain Kimi Raikkonen è rosso dalla rabbia. Verso sé stesso innanzitutto e forse verso la squadra, che come in Cina lo ha lasciato andare avanti nonostante le continue lamentele per le gomme alla frutta. Ciò nonostante da signore quale è il finnico, quarto alla bandiera a scacchi, ha fatto il mea culpa.

“L’auto ha funzionato abbastanza bene e sinceramente me lo aspettavo”. Ha dichiarato alla stampa nel dopo gara. “Non ho quindi nulla da dire sotto questo punto di vista. Il problema è stato la partenza. Davvero di m…a!”. Ha aggiunto ricordando le due posizioni perse a favore di Daniel Ricciardo e Felipe Massa. “Di conseguenza i primi giri sono stati terribili. In seguito ho provato a recuperare, ma il risultato resta deludente”.

Ben lontano dal freddo Uomo di Ghiaccio che tutti vogliono far emergere, ancora con l’adrenalina a mille il driver di Espoo ha quasi faticato a confrontarsi con i microfoni e fornire una spiegazione ai 22″ di distacco dal compagno di squadra Sebastian Vettel. Vincitore a Manama e attualmente leader della generale piloti.

“Le sensazioni erano buona, tuttavia lo start ha compromesso tutto e mi ha impedito di andare più veloce. Cosa che era nelle corde della SF70. Allo stesso modo l’entrata della Safety Car è stata penalizzante. Lì ho perso un’altra posizione ancora a favore di Felipe, su cui ho dovuto poi effettuare una nuova manovra”. La riflessione del 37enne. “Peccato perché il passo e il potenziale per qualcosa di più c’erano”.

A tirare su il morale di Kimi Raikkonen ci ha pensato alla fine il Presidente Ferrari Sergio Marchionne che in una nota lo ha elogiato per la prestazione comunque buona e per i punti raccolti. Proprio il capo del Cavallino era stato protagonista di un attacco neppure troppo velato all’iridato 2007 al termine del GP della Cina, reo di aver mancato di reattività.

Chiara Rainis