Lucio Cecchinello: “Marquez sente la pressione, Morbidelli mi piace”

Lucio Cecchinello (©Getty Images)

Lucio Cecchinello è uno di quei personaggi simbolo del Motomondiale. Nella sua vita, dopo le 10 stagioni nella 125 tra alti e bassi ha cominciato una proficua carriera come dirigente sportivo del suo Team LCR. Negli anni ha annoverato sulla sella delle sue moto tanti piloti importanti. Fu proprio lui, infatti, il primo a dare fiducia a Casey Stoner in MotoGP nel 2006 affidandogli una moto. Inoltre nell’ultimo anno si è ingraziato particolarmente i vertici Honda grazie ai due successi di Cal Crutchlow, che hanno permesso al colosso giapponese di strappare alla Yamaha il titolo mondiale costruttori.

Come riportato da “Corsedimoto.com”, Lucio Cecchinello ha svelato che c’è un numero in particolare che gli porta bene ed è il 6: “Nel 1986 ho varcato per la prima volta i cancelli di Saltamonica andando in pista come pilota. Nel 1996 ho fondato il Team LCR. Nel 2006 sono entrato con la mia squadra in MotoGP e nel 2016 è arrivata la prima vittoria”. L’ex pilota ci tiene a sottolineare che il risultato di domenica (il terzo posto di Crutchlow) è frutto di un lavoro certosino di messa a punto del telaio per rendere la Honda molto più guidabile.

Lucio Cecchinello preferisce arrivare con la moto integra a fine gara

Lucio Cecchinello è rimasto molto impressionato soprattutto dal grande avvio di Maverick Vinales e ammette che anche lui non si aspettava di vederlo così competitivo in ogni situazione, poi su Marquez, invece, afferma: “Domenica Marc ha sentito un po’ di pressione addosso, ma è assolutamente normale, non è nulla di offensivo. In ogni caso mi è piaciuto molto nella prima gara in Qatar”.

Sulla possibilità di portare una seconda moto nel 2018 non si sbilancia Lucio Cecchinello, anche se ammette che ci sta pensando e svela anche chi vorrebbe come pilota: “Franco Morbidelli è solare, è a posto, è gentile, è simpatico e poi in moto va veramente forte. Se riuscissi a trovare le risorse ci proverei. In ogni caso la mia priorità è riconfermare Cal anche per la prossima stagione”.

Naturalmente Lucio Cecchinello ha anche ammesso di chiedere spesso a Cal Crutchlow di rallentare per non prendere troppi rischi in alcuni frangenti (vedi la lotta con Valentino di domenica). Per un piccolo team, infatti, portare la moto a fine gara integra e a punti è molto più importante di una posizione in più o in meno a fine gara. Naturalmente però l’italiano ammette che il pilota britannico non lo sta a sentire mai.

Antonio Russo