Mick Schumacher: “Non sono pronto per la F1”

Mick Schumacher (©Getty Images)

Con uno slancio di onestà intellettuale Mick Schumacher ha ammesso di non possedere ancora la preparazione necessaria per affrontare le criticità del Circus.Il figlio del sette volte iridato, diventato maggiorenne soltanto lo scorso 22 marzo, pur avendo finora dimostrato una certa maturità, ha dichiarato di non aver raggiunto il livello di Lance Stroll e Max Verstappen. Entrambi appena maggiorenni già in F1 e nello specifico l’olandese della Red Bull con un successo in tasca.

“Loro hanno scelto di debuttare molto giovani, ma io non sono pronto per farlo”. Le sua parole sul quotidiano tedesco Handelsblatt. “Non sono mai riuscito a conquistare un titolo. Dunque è probabile che non abbia la giusta costanza. Per questo da qui a qualche anno spero di poter vincere qualcosa”. Ha proseguito ricordando i successi mancati nella Formula 4 germanica e italiana, dove nel 2016 era partito con i galloni del favorito.

“Nel 2017 correrò nella F3. Vedremo cosa sarò in grado di fare. Innanzitutto dovrò imparare e cercare di stare davanti nella speciale classifica dedicata ai debuttanti”. Ha poi svelato i suoi programmi rifuggendo al confronto con i due colleghi che prima di lui avevano gareggiato nella categoria. “Oggi voglio solo concentrarmi sul percorso scelto. Devo ancora dimostrare quanto valgo come pilota e progredire”.

“Mi lusinga comunque vedere che Ferrari e Mercedes si siano interessate a me perché significa che qualche buona qualità l’ho mostrata”. Ha aggiunto a proposito degli inviti avanzati dalle ex scuderie del famoso papà. “Personalmente ci tengo a dare sempre il massimo. Il mio target è competere al top. E questo può accadere soltanto in F1”.

Infine sull’inevitabile attenzione mediatica attorno al suo cognome. In particolare dopo il tragico incidente sulle nevi di Meribel del 29 dicembre 2013 che ha visto finire Michael in coma Mick Schumacher ha concluso: “Fa parte dello sport. Ed è meglio abituarsi prima, che poi. Ossia quando la pressione può essere doppia”.

Chiara Rainis