Valentino Rossi: “Vinales e Marquez favoriti, ma ci voglio provare”

Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi, come una fenice sembra essere rinato da quelle ceneri, che qualcuno era pronto a buttare via. Il Dottore, infatti, dopo due gare può vantare un terzo e un secondo posto, ma soprattutto può fregiarsi del titolo di unico avversario credibile di Maverick Vinales. Infatti, gli altri big si stanno praticamente auto-eliminando. Jorge Lorenzo sembra soffrire maledettamente l’adattamento a Ducati, mentre Marc Marquez sembra un lontano parente di quello ammirato l’anno passato e sinora ha totalizzato solo un 4° posto e un ritiro.

Come riportato da “La Repubblica”, Valentino Rossi ha analizzato il suo momento particolare: “L’anno scorso in inverno avevo cominciato tardi la preparazione, soffrivo ancora per la delusione di aver perso il titolo nell’ultima gara a Valencia. In Argentina mi sentivo davvero bene, sono cresciuto giro dopo giro. Nei mesi scorsi ho lavorato tanto, i sacrifici pagano sempre”.

Valentino Rossi ha anche parlato del suo feeling con questa M1, che per ammissione dello stesso Dottore fatica ad arrivare: “A febbraio, nei test, non abbiamo capito nulla. I problemi c’erano soprattutto con la ruota anteriore, in entrata. All’esordio in Qatar le cose erano messe malissimo. C’è stato un momento in cui ho pensato di tornare alle soluzioni dell’anno passato. Dopo il primo giorno di libere si è aperto uno spiraglio di luce, abbiamo capito cosa fare, ma ci vuole del tempo”.

Rossi crede nel decimo titolo

Se da un lato Vinales dice di non poter fare di più, dall’altra Valentino Rossi continua ad affermare che la sua M1 può solo crescere. Il Dottore poi parla anche della famosa gomma della discordia: “La safety commission ha posto il veto al nuovo pneumatico. Noi ci adeguiamo con quello che c’è a disposizione. Aspettiamo di provare la nuova gomma, prima o poi”.

Sule differenze tra sabato e domenica, Valentino non si nasconde: “Noi abbiamo sempre lavorato così. Solo l’anno passato andavo forte sia in prova, che in gara, ma di solito siamo condannati a soffrire. Siamo gente che non si arrende mai. Preferirei andare forte anche nelle libere e partire davanti. Se devo scegliere preferisco andare lento il sabato e forte la domenica, come ai vecchi tempi. In Argentina durante le prove abbiamo provato varie cose, piccole cose, ma fondamentali”.

Infine, ha anche parlato del podio di domenica: “Conta molto la motivazione e la voglia di divertirsi, sono partito concentrato ed è stata davvero una bella gara. La sfida con Crutchlow è stata molto bella. Dopo sabato mi sarei accontentato del quinto o sesto posto. Giuro. Vinales è ancora più forte di quello che pensavo, è il favorito per il titolo, ma io ci voglio provare fino all’ultima corsa”.

Antonio Russo