Graziano Rossi: “Valentino ha nella testa quei 2 decimi per prendere Vinales”

Valentino Rossi e Maverick Vinales (©Getty Images)

Valentino Rossi è uno di quei campioni intramontabili. Anche in questo primo scorcio di stagione ha dato prova di riuscire a trovare la forza di vincere le difficoltà più profonde con gare strepitose. In Qatar, dopo una partenza strepitosa e qualche sorpasso si è dovuto accontentare del terzo posto. In Argentina, invece, si è ancora una volta superato piazzandosi sul secondo gradino del podio. Ora il prossimo obiettivo è quello di agguantare finalmente il compagno di squadra Maverick Vinales, che ha già fatto due vittorie su due Gran Premi disputati.

Come riportato da “Sky Sport 24”, Graziano Rossi, papà del Dottore, ha analizzato il momento del figlio: “Fortunatamente Valentino non ha preso niente da me, solo la voglia di impennare e scherzare con il pubblico, per il resto niente. Ci vuole una bella testa sbagliata per fare il pilota. Fortunatamente Valentino ha messo a punto un suo metodo molto produttivo”.

Rossi non ha bisogno che Marquez e Vinales si ostacolino

Papà Graziano però è consapevole che Valentino Rossi ha ancora un ostacolo bello grosso sulla sua strada verso il decimo titolo mondiale: “Gli mancano due o tre decimi a giro per prendere Vinales. Ancora ci devo parlare dopo l’ultima gara, ma sono sicuro che Valentino già sta pensando a un modo per ridurre il gap già dal prossimo Gran Premio. Lui quest’anno vuole vincere il titolo a tutti i costi e vuole cercare almeno di giocarselo sino all’ultima gara”.

Graziano Rossi ha anche parlato della rivalità tra Marquez e Vinales: “Loro si stanno giocando tanto, quindi qualche errore potrebbero farlo, ma Valentino non ha bisogno di questo, ha bisogno di diventare veloce come Vinales e di giocarsela alla pari con loro. Valentino è quello visto in gara, ha bisogno di una moto messa a punto al 100% e questo gli fa perdere tempo nelle prove. In ogni caso ha bisogno di trovare quei due decimi dentro la sua testa per prendere Vinales”.

Antonio Russo