Valentino Rossi festeggia, ma Vinales lo “prende in giro” (VIDEO)

Valentino Rossi e Maverick Vinales (©Getty Images)

Sulla carta, se ti chiami Valentino Rossi, non festeggi un secondo posto, questione di DNA direbbe qualcuno, perché sotto la pelle marchiata a fuoco c’è la parola vittoria. Sulla pista però, dove la carta si disintegra e le belle parole diventano aria da tenere dentro i polmoni il Dottore è un 38enne dato da tutti per pensionato, un pilota incapace di lottare con le giovani leve spagnole. I discorsi aumentano ed imprigionano Rossi in un castello fatto di carta dove egli stesso crede di non essere più all’altezza di se stesso.

Te lo ritrovi così ad arrancare il venerdì, a soffrire il sabato, prima di cadere nel baratro più profondo la domenica, nell’ora del warm up, quando il 12° tempo ha il sapore della sentenza. Sulla carta, quando il cronometro parla in maniera così impietosa, non importa che ti chiami Valentino Rossi, sei destinato in ogni caso ad una gara in difesa.

Valentino Rossi, animale da gara

Sulla pista, i tempi, quelli fatti registrare nei due giorni precedenti diventano coriandoli, mangime per detrattori. In gara, c’è poco da fare, una visiera abbassata, quelle lucine rosse in lontananza che si spengono di botto e Valentino Rossi, infila il camice da Dottore e alla prima curva sono già tutti belli che anestetizzati. Gli ultimi due pazienti però resistono, sono Cal Crutchlow e Maverick Vinales. Il britannico però alla fine è costretto a cedere il passo, mentre lo spagnolo è ormai troppo lontano per andare a prenderlo.

A fine gara, durante il giro d’onore, c’è anche spazio per una marachella da parte del “bambino” Vinales. Rossi si rivolge alla sua telecamera montata sul cupolino per festeggiare orgogliosamente il secondo posto, lo spagnolo intuisce e si avvicina con la sua moto e affiancandosi al Dottore, lo irride con quell’indice alzato, che infila nell’inquadratura, quasi a voler sottolineare al vecchio “46”, che per la seconda volta è stato lui a trionfare. Valentino non ci sta e divertito lo spinge via.

Sulla carta Vinales avrebbe dovuto lottare sino all’ultima curva con Marquez, mettendo un abisso tra loro due e tutti gli altri e Rossi avrebbe dovuto combattere per terminare la gara nella top 10. Sulla pista il Dottore si è preso la sua parziale rivincita, Marquez è caduto, il giovane Maverick ha vinto, ma non è di certo scappato via. Se ti chiami Valentino Rossi non puoi non immaginarti in lotta per il mondiale, quindi lasciamo parlare pure la pista, tanto la carta alla prima curva si sa, si strappa.

Antonio Russo