Paolo Beltramo: “Valentino Rossi sembra farlo apposta”

Valentino Rossi (© Getty Images)

Archiviata la seconda prova del mondiale di MotoGP, sono due i dati essenziali che emergono: per prima cosa Maverick Vinales, anche se non in maniera così schiacciante, è effettivamente l’uomo da battere; il secondo è che Valentino Rossi, nonostante i 38 anni, nonostante i tanti problemi o presunti tali è ancora maledettamente veloce. Qualcuno si domanderà: e gli altri? Ecco appunto, gli altri, semplicemente non ci sono.

Jorge Lorenzo, proprio come Valentino Rossi qualche anno fa, sembra proprio non riuscire a guidare questa Ducati. Qualcuno azzarda che il motivo di tante difficoltà è che lo spagnolo continua a guidare la Rossa di Borgo Panigale come se fosse una Yamaha. Per quanto concerne, invece, il campione del mondo in carica Marc Marquez, dopo i tanti problemi avuti con la moto nel pre-campionato sembra vivere un  momento davvero complicato.

Rossi sembra l’unico avversario di Vinales

In Qatar non aveva ritmo ed è stato subito messo indietro dagli altri, in Argentina aveva le carte in regola quantomeno per lottare per la vittoria, ma a causa di un suo errore si è steso totalizzato il primo zero nella casella stagionale. Ecco quindi che leggendo la classifica ti ritrovi Valentino Rossi alle spalle di Maverick Vinales.

Il Dottore, manco a dirlo, a sorpreso ancora una volta tutti quelli che lo davano per finito. La sua arma per la stagione 2017 sembra voler essere proprio la costanza. Rossi, infatti, a furia di piazzamenti, come già accaduto in passato, potrebbe sfruttare qualche passo falso lì davanti per ritrovarsi di nuovo in vetta a combattere per il suo decimo titolo.

A sorprendere tutti sinora però è stato il comportamento di Valentino Rossi durante il weekend, praticamente due fotocopie tra il Qatar e l’Argentina. Il Dottore, infatti, in entrambe le situazioni si è lamentato tantissimo al venerdì e al sabato, totalizzando dei tempi non certo eccellenti, salvo poi venire fuori in gara dimostrandosi all’altezza dei migliori.

Paolo Beltramo, storico giornalista, che da anni segue la MotoGP ha così commentato il tutto: “Valentino Rossi sembra farlo apposta. Fa pensare di essere in grosse difficoltà, invece è competitivo, veloce, va sul podio, diverte, sorpassa ed emoziona. Fa diventare banale il miracolo domenicale. Il Dottore si nutre di rivalità, metabolizza l’odio, si alimenta con le proprie difficoltà, respira competizione ed è dipendente dall’adrenalina, cerca soluzioni, non è mai sazio. Credo sia un’incredibile realtà, un presente infinito”.

Antonio Russo