MotoGP, Guido Meda: “Ennesimo miracolo di Valentino Rossi”

Valentino Rossi
Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi, come in Qatar, frega tutti anche in Argentina. Non vince neppure stavolta, ma riesce comunque a salire sul podio e fa persino secondo. Qualcosa che ha quasi del miracoloso se pensiamo che tra prove e warm-up non era neppure in top 10.

Ha 38 anni e non smette di stupire il Dottore, giunto ieri alla 350 gara nel Motomondiale. Se il compagno Maverick Vinales in questo momento sembra imbattibile, lui è comunque il primo inseguitore nella classifica generale. E’ di 14 punti il distacco dallo spagnolo. E ci si domanda dove potrebbe arrivare il nove volte campione del mondo se non avesse tutti quei problemi riscontrati finora, se i weekend cominciassero in maniera più liscia e senza avere ogni volta l’obbligo di fare magie in corsa. Ma, ovviamente, con i se non si fa la storia. Bisogna rendere merito al 22enne di Figueres per quello che sta facendo, ma pure a un Rossi che a 38 anni è ancora lì competitivo.

Guido Meda esalta Valentino Rossi

Guido Meda nella sua analisi per Sky Sport spende parole di elogio per Valentino Rossi. Il noto giornalista spiega che il Dottore ha fatto l’ennesimo miracolo: “Lo è perché il modo di guidare è cambiato almeno 5 o 6 volte. E Rossi ha dovuto prestarsi ad altrettante conversioni, passando attraverso Capirossi, Biaggi, Stoner, Lorenzo, Marquez… Lo è perché la preparazione fisica di un 38enne è diversa e più intensa di quella di un 20enne. Lo è perché stare al centro del mondo frutta denaro e successo, ma anche grane e pressioni da chi viviseziona ogni tuo gesto. Lo è perché esercitare carisma, potere e velocità in mezzo ad altri giovani che aspirano allo stesso obiettivo comporta forza sempre fresca per mantenere il livello”.

Difficile non dare ragione a Meda e al suo discorso. Siamo di fronte a un vero fenomeno del motociclismo che a 38 anni lotta con campioni molto più giovani. Le stagioni passano, i regolamenti e le moto cambiano, ma lui è sempre là davanti. E la domenica è ormai diventata una ‘zona Valentino’ visto che è lì che fa la differenza: “Quando tutto pare crollare in prova, arriva il giorno della gara. Arriva l’energia, che un po’ è talento, un po’ divertimento e un po’ cattiveria. Speciali, ma racchiuse nel corpo di un uomo normale. Vincere tutto non si può più. Vincere i pregiudizi è ancora, per fortuna, il bello di Rossi”.

Il centauro di Tavullia non smette di emozionare gli appassionati del Motomondiale. Ha milioni di tifosi e di simpatizzanti che nei weekend dei GP si esaltano per le sue prestazioni. E anche i detrattori dovranno ammettere che non si tratta di un pilota normale.

 

Matteo Bellan (segui @TeoBellan su Twitter)