Valentino Rossi (©Getty Images)

Il giallo della nuova gomma morbida Michelin sembra sciolto. A ritardare l’arrivo del pneumatico morbido con carcassa più dura è stato lo sciopero generale dei camionisti in Argentina. Nessun complotto anti-Valentino, solo ritardi tecnici? Ad Austin dovrebbe essere regolarmente in pista nella prima giornata di prove. Ma il manager Carlo Pernat crede all’intrigo spagnolo…

Fino ad una settimana fa nel box del Dottore si chiedeva a gran voce un nuovo pneumatico Michelin. L’anteriore morbido era troppo morbido, non facilitava lo stile di guida di Rossi nell’ingresso delle curve più estreme. Con il passare dei giorni lo staff VR46 e il pilota di Tavullia hanno forse compreso che il vero problema potrebbe non essere la mescola, ma il telaio della nuova Yamaha YZR-M1. “Sarei stato contento di provarla, sarebbe stato interessante, ma purtroppo non è arrivata per colpa di questo intoppo al confine”, ha commentato Valentino Rossi.

Da chiarire che non è era l’unico rider a chiedere una gomma anteriore morbida con carcassa più dura. Al coro si sono allineati Iannone, Crutchlow, Pedrosa, forse anche Marquez. Dai fatti di Sepang Vale evita di recarsi in commissione sicurezza, ma era presente Marc Marquez che ha spiegato il motivo della decisione Michelin: provare le gomme al sabato era un azzardo, perchè c’erano troppe combinazioni disponibili (tre all’anteriore e tre al posteriore) e provarle tutte sarebbe stato impossibile.

Il pensiero di Pernat

Ma alla tesi del complotto anti-Valentino crede il sempre ben informato Carlo Pernat. “La Michelin ha portato una gomma anteriore da provare qui in Argentina. Purtroppo sono state sdoganate solamente venerdì sera e quindi si potevano provare solamente a partire da oggi (sabato, ndr)… La safety commission formata da piloti non lo ha permesso e questo non è corretto perchè avevano visto la difficoltà di Valentino in questo periodo”.

Bisognerà attendere la gara in Texas per vedere in pista la nuova gomma. “E’ chiaro che il pneumatico provato non poteva essere usato in questo gran premio, ma poteva essere fornito a partire dal prossimo. E’ sicuramente una presa di posizione dei piloti spagnoli che non possono vedere Valentino – ha aggiunto Carlo Pernat – e se possono gli mettono i bastoni fra le ruote. E’ altrettanto chiaro che sbaglia Valentino a non andare più alla safety commission dopo la lite con Marquez della Malesia di due anni fa. Ed è sopratutto vergognoso mettersi contro il pilota che ha reso la MotoGP popolarissima facendo crescere gli ingaggi di tutti quanti”.