Jorge Lorenzo: “Difficile guardare la classifica, la moto è competitiva”

Jorge Lorenzo (©Getty Images)

Jorge Lorenzo è sempre più immerso in un buco nero profondo. L’asfalto umido e lo scarso feeling con la Desmosedici lo hanno costretto ad un malinconico 16° posto. La situazione rasenta la depressione per lo spagnolo, che così come Valentino Rossi sembra soffrire maledettamente il passaggio da Yamaha a Ducati. A peggiorare il tutto ci stanno pensando le altre Ducati, costantemente più veloci di quella guidata da Lorenzo, una cosa che mette ancora più in risalto il momento buio dello spagnolo.

Jorge Lorenzo però sembra fiducioso in ottica gara: “La cosa più dura è guardare la classifica. Credo sia davvero un peccato che non abbiamo potuto girare sull’asciutto. Oggi abbiamo trovato qualcosa di importante, abbiamo fatto delle modifiche all’ergonomia della moto, soprattutto alla sella, che ho sempre trovato più alta rispetto a quella della Yamaha. Dopo i test di Valencia l’avevamo abbassata, ma ci siamo accorti che abbiamo sbagliato”.

Sull’asciutto la Ducati può fare la differenza

Incredibilmente nonostante la pessima prestazione, Jorge Lorenzo sembra molto fiducioso per questa moto: “Era la prima volta sul bagnato per me, poi la morbida montata all’anteriore era un po’ troppo morbida per la quantità d’acqua che c’era in pista. In ogni caso è andata meglio degli altri anni, la moto è competitiva”.

Jorge Lorenzo sembra decisamente lucido nel valutare la sua situazione attuale. Lo spagnolo naturalmente non è contento di stare così indietro, ma è anche consapevole che ha bisogno di un periodo di adattamento prima di poter ritornare a lottare con i primi.

Il punto interrogativo però resta sul fatto che le vecchie Desmosedici stanno andando forte, addirittura nel caso di oggi, meglio di quelle nuove. Jorge Lorenzo ha commentato così: “Io non credo sia una questione di moto. Anche se non di molto credo che la nostra sia la migliore. In Qatar Dovizioso è stato il pilota migliore tra quelli Ducati e aveva la moto nuova. Credo sia solo una questione di fiducia. Naturalmente so perfettamente di non essere veloce quanto dovrebbe esserlo un pilota ufficiale Ducati”.

Antonio Russo