Valentino Rossi: “Lontano dai primi, serve una soluzione”

Valentino Rossi (©Getty Images)

Valentino Rossi fa un altro passo indietro rispetto alla gara in Qatar. Nel venerdì del GP dell’Argentina ha montato le gomme dure nella seconda sessione di prove libere, come richiesto obbligatoriamente da Michelin. Nelle ultime fasi della giornata ha poi montato la mescola più morbida al posteriore cercando di migliorare il time attack. Dopo essersi migliorato rispetto al mattino è scivolato in 16esima posizione.

Poco più di un secondo di distacco dal best lap stabilito da Maverick Vinales. L’impressione è che Valentino Rossi non abbia una buona base di partenza per la sua Yamaha M1. Basta che le condizioni dell’asfalto cambino minimamente per mettere in crisi la performance del Dottore. Di certo il set-up sfruttato a Losail non è quello universalmente valido e il primato indiscusso del compagno di squadra non lascia spazio ad alibi.

“Speravamo di avere un buon feeling, come abbiamo avuto in gara con la moto. Ma le sensazioni erano più simili a quelle che avevamo nelle prove libere in Qatar e nei test. Abbiamo un sacco di problemi ad entrare nelle curve veloci con questa moto – ha sottolineato Valentino Rossi – e non mi sento comodo. Sono circa un secondo dietro, ma il problema è che siamo tutti vicini e abbiamo un sacco di piloti che sono molto veloci. Quindi dobbiamo migliorare il feeling e il setting della moto e speriamo che domani mattina nella FP3 sarà asciutto. Cercheremo di migliorare e cercare di rimanere nella top 10 per le qualifiche”.

Ancora una volta il suo staff è chiamato ai lavori forzati per trovare la soluzione che gli consenta di trasformarsi in “animale” da gara. “Abbiamo provato a modificare un po’ di cose ma siamo abbastanza lontani dai primi. Domani dovremo cercare di trovare qualcos’altro – ha ammesso Rossi ai microfoni di Sky Sport -. La pista era in buone condizioni, rispetto all’anno scorso era abbastanza pulita. Però ci sono tante buche e tutti gli anni sta peggiorando molto. E’ molto difficile guidare la moto, soprattutto nella prima parte. Siamo tutti vicini, in sedici in meno di un secondo, quindi ci sono tanti top in difficoltà e tanti outsider molto veloci. Quindi non so… Però siamo abbastanza lontani e bisognerà cercare di fare molto meglio”.